Koloss
Empower the Monster

2014, Argonauta Records
Sludge/Post Metal

Recensione di Marco Mazza - Pubblicata in data: 21/04/14

I Koloss sono una metal band svedese che ha fatto il suo debutto nel 2011 con un disco interamente autoprodotto e distribuito gratuitamente sul web: "End of the Chayot". Il lavoro ottiene ottimi riscontri dalla critica e spinge i quattro suoi autori a continuare il progetto. Già dall’anno successivo i Koloss iniziano, infatti, a registrare il capitolo successivo, "Empower the Monster", ancora una volta una release realizzata in digitale dalla stessa band. L’album è stato completato nel 2013 ma solo ora è finalmente disponibile anche su formato fisico, seppur in una quantità limitata a 250 copie su vinile.

"Empower the Monster" mostra i Koloss più pesanti di sempre e, con una tracklist di quarantaquattro minuti totali che si snoda tra quattro sole tracce, non può essere esattamente definito come un disco per tutti. La nuova uscita si regge su una solida base doom/sludge; è su di essa che si abbattono violente tempeste post-metal. Se ascoltando i devastanti riff dell’opener, "From the Sea (The Birth of a Monster)", appare evidente che l’ispirazione maggiore dei Koloss non può che venire dagli Isis, è limitativo dire che quanto realizzato sia solo una copia di quanto fatto dalla band di Turner e soci. Ascoltare il resto del disco per credere, in particolare un brano come "Clease", l’episodio più significativo di tutti per capire chi sono i Koloss. Partendo con un armonico mid tempo, si evolve in un opprimente e devastante doom in cui le urla furiose di Cristoffer Karlsson hanno l’effetto di un pugno nello stomaco. Un pezzo che continua a mutare via via che passano i minuti; un susseguirsi di cambi di ritmo che lanciano l’ascoltatore in un suggestivo finale dominato da melodici riff di chitarra. Non è così facile trovare un pezzo del genere, per varietà e anche originalità, tra le attuali band post-metal. Scorrono senza alcun intoppo anche le tracce successive, tra oppressivi scenari sludge, passaggi più distesi, divagazioni post e pesantissime parti di puro doom, come nel finale di "Beyond the Horizon". In composizioni da dieci minuti di media c’è tutto il tempo per alternare e miscelare tutti questi elementi tra di loro; l’effetto che si ottiene è quello di una vera odissea sonora, come nell’epica "Building Arks".

"Empower the Monster" è una release solida e matura. Le splendide atmosfere realizzate e il perfetto bilanciamento tra rudezza e melodia, calma e rabbia, rendono l’ultima fatica dei Koloss degna di gruppi ben più blasonati. E’ proprio la varietà, stilistica ed emozionale, il vero punto di forza degli scandinavi. Sicuramente si nota l’influenza di diverse band come i già citati Isis, Neurosis o Cult of Luna, ma i diversi elementi da cui traggono ispirazione sono usati per realizzare una struttura originale, complessa e personale. "Empower the Monster" farà felici i fan di tutte le formazioni già citate, anche se questi non si devono aspettare da una mera copia di qualcosa già sentito. I Koloss proseguono dritti per la propria strada e, a giudicare dai risultati, hanno tutto il potenziale per percorrerne molta.



01. From The Sea (The Birth Of A Monster)
02. Cleanse
03. Beyond The Horizon
04. Building Arks

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