Emmure
Hindsight

2020, SharpTone Records
Deathcore

Con il nuovo "Hindsight", tra voci robotiche e growl, gli Emmure ci fanno alienare dalla realtà.
Recensione di Maria Chiara Cerra - Pubblicata in data: 04/07/20

Gli Emmure ci avevano lasciato nel 2017 con la copertina bianca di "Look At Yourself", che ha segnato una nuova rinascita causata dal cambiamento totale dei componenti della band, ad eccezione del cantante Frankie Palmieri. A tre anni di distanza, i paladini deathcore del Connecticut tornano con "Hindsight", la cui copertina richiama direttamente quella di "Eternal Enemies" (2014): il volto maschile viene però sostituito da una figura femminile interamente digitale, che va a sottolineare il maggiore distacco dalla realtà.

 

"Ladies and gentleman here we go once again": la voce robotica nell'intro dell'opener "(F)Inally (U)Nderstanding (N)Othing" anticipa la successiva unione di rap e growl interpretata da Palmieri, in un brano ispirato al nu-metal anni '90, seguito a ruota da "Trash Folder", che continua a mettere in evidenza la commistione di diversi stili di canto che il frontman riesce a gestire e dosare con maestria. Tutti i brani del lotto rescono a far percepire un senso generale di grande incertezza: nei tre minuti abbondanti di "203" i numeri del titolo vengono ripetuti in modo quasi ossessivo e ipnotico, sormontati dalla voce del cantante che, nel testo, cerca, senza successo, di darsi delle risposte valide. La band mostra particolarmente i muscoli in brani come "I've Scene God" e "Informal Batterflies", dove batteria, chitarre e distorsioni saranno molto familiari ai fan della band. Tra gli altri highlights del lavoro troviamo anche "Pan's Dream", che richiama la copertina, unenedo realtà e fantasia, sviluppando un'atmosfera surreale e quasi da videogioco.

 

Gli Emmure, a pochi anni dal grande cambiamento, si dimostrano relativamente in forma e decidono di affidarsi a soluzioni già viste mettendo la firma su un buon album di transizione. Forse già un titolo come "Hindsight" (che può essere tradotto con "col senno di poi"), può risultare a suo modo profetico e mettere in guardia sul risultato ottenuto. Di sicuro avrebbe potuto essere qualcosa di diverso e svilupparsi verso lidi più ispirati, ma per adesso è un buon intermezzo, in attesa di tempi migliori.





01. (F)Inally (U)Nderstanding (N)Othing
02. Trash Folder
03. Pigs Ear
04. Gypsy Disco
05. I've Scene God
06. Persona Non Grata
07. Thunder Mouth
08. Pan's Dream
09. 203
10. Informal Butterflies
11. Action 52
12. Bastard Ritual
13. Uncontrollable Descent

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