Aversions Crown
Hell Will Come For Us All

2020, Nuclear Blast
Deathcore

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 14/06/20

"Hell Will Come For Us All": fiction o profezia, gli Aversions Crown non avrebbero potuto intitolare in maniera più indovinata il loro ultimo album in studio, tra l'altro beneficiato da un artwork apocalittico davvero coi fiocchi. Un buona percentuale lirica del tanto atteso disco della band concerne, infatti, testi focalizzati sui problemi e le turbolenze del mondo contemporaneo; un cambiamento audace rispetto ai consueti topoi fantascientifici affrontati in passato da un gruppo il cui stile è stato spesso definito, a tal proposito, "aliencore". Tuttavia, gli esiti mostrano un volto ambivalente. 

Mentre nel 2017 "Xenocide" si pose come un esempio di brutalità distruttiva mediata da cupe melodie spaziali, il nuovo disco, calato completamente in un presente sia sonoro che tematico, cede a un'aggressività lasciata fluire senza costrizioni, con risultati tutto sommato adeguati allo scopo. Abbandonate le radici apertamente tecniche degli scorsi lavori, sostituite da una vena metallica semplice e cruda nella struttura, il gruppo, però, finisce per spostare troppo i propri ingranaggi compositivi in direzione di Fit For An Autopsy e Thy Art Is Murder. Parte del sound sci-fi che permise agli australiani di emergere dalla galassia deathcore, qui appare in sordina: l'impiego dei breakdown, dunque, resta limitato, a favore di un ritmo a rotta di collo imposto soprattutto dalla batteria tentacolare di Jayden Mason (qui la nostra intervista).

Certo, quando il quartetto riesce a sortire dall'ordinario, grazie alla combinazione suggestiva di atmosfere dense di sapore blackened e violenza dissonante ("The Soil", "Born In The Gutter", "Paradigm", "Caught In The Sytem", The Final Judgement"), ne riconosciamo il vecchio e letale pedigree. La voce del singer Tyler Miller, meno poderosa, ma maggiormente eclettica se paragonata a quella del predecessore Mark Poida, e il tetro utilizzo dei sintetizzatori, completano un quadro di mutazione genetica accattivante e iperprodotto, eppure non sempre efficace al massimo grado. Gli Aversions Crown si trovano a un bivio: intraprendere una strada convenzionale o tornare a far visita a extraterrestri poco amichevoli? Vedremo cosa riserverà il futuro per l'act di Brisbane.




01. The Soil
02. Born In The Gutter
03. Paradigm
04. Caught In The System
05. Hell Will Come For Us All
06. Scourge Of Violence
07. Hymn Of Annihilation
08. Sorrow Never Sleeps
09. The Final Judgement

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