Foreigner
FOREIGNER – With the 21st Century Symphony Orchestra & Chorus

2018, earMUSIC
Melodic Rock

Recensione di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 04/05/18

Niente di nuovo sotto al sole verrebbe da dire... gli anniversari e le edizioni speciali ormai chiamano le "nuove uscite" e i Foreigner non sono immuni a questo trend più o meno condivisibile. Certo un vero lusso arrivare a 40 anni di onorata carriera, ma perfino 15 di questi tempi rappresenta un traguardo non da poco per il panorama musicale internazionale. Sembra che scrivere nuovi pezzi iconici sia diventato impossibile per chi ha la fortuna di aver ispirato intere generazioni con capolavori irripetibili. Nell'ultimo decennio, si tratti di riedizioni, versioni unplugged o live album i Foreigner hanno ripetutamente raschiato un barile che non viene riempito di nuovo nettare dal lontano 2009 con "Can't Slow Down".
 
Certo non si può dire che il binomio rock-orchestra sinfonica abbia mai deluso; un'orchestra è un veicolo piuttosto versatile, che eleva qualsiasi genere musicale ad un livello superiore. Prendi la tua band e aggiungi tra 30 e 100 musicisti che ricameranno filamenti di bellezza su ogni singola nota rendendo prorompente e struggente all'ennesima potenza qualsiasi esperienza uditiva. Se poi come base ci sono brani che hanno stregato intere generazioni il gioco è fatto. Qualche esempio? "Concerto for Group and Orchestra by Jon Lord", passando per Paul McCartneyRoger WatersMetallica, e i KISS (caldamente raccomandato Kiss Symphony - Alive IV Act Two: Kiss with The Melbourne Symphony Ensemble - quella versione di "Forever" è da strapparsi i vestiti di dosso).

Ma veniamo a noi: cosa potrebbe esserci di meglio dei pezzi più straordinari dei Foreigner suonati dal vivo? Solo i pezzi più straordinari dei Foreigner suonati dal vivo con un'orchestra di 58 elementi e un coro di 60 voci!
Una vera e propria celebrazione del sodalizio tra il fondatore dei Foreigner Mick Jones e il team di compositori/arrangiatori formato da Dave Eggar e Chuck Palmer (i due hanno ricevuto una nomination ai Grammy Awards) uscito il 27 aprile 2018 su earMUSIC e registrato durante due show sold out nel maggio del 2017 appunto con la collaborazione della 21st Century Symphony Orchestra & Chorus, diretta da Ernst van Tiel.

Si comincia con una overture poderosa che introduce la voce di Kelly Hansen, il quale, nonostante i suoi 57 anni suonati, tiene ancora il palco e il microfono, per non parlare dell'intonazione, come se ne avesse 25.  Da qui in avanti è come assistere ad un remake di un film perfetto che non aveva nessun bisogno di vedere i protagonisti reinterpretati in chiave diversa, ma che comunque non lascia con l'amaro in bocca, solo non ne si comprende la necessità. Meravigliosi tutti i brani, da "Cold As Ice" a "Waiting For A Girl Like You" a "Feels Like The First Time" per non parlare della resa spettacolare di "I Want To Know What Love Is" che è stata coverizzata in innumerevoli versioni dal 1984 ad oggi, passando per le reinterpretazioni di Mariah Carey (mielosa), Gloria Gaynor (super groovy) e Julio Iglesias (sì, avete letto bene) e non ci ha ancora stancati con quella poesia celestiale. Si percepisce bene il calore del pubblico su ogni pezzo, che a onor del vero non è stato neppure eccessivamente stravolto, solo lucidato e ovviamente riarrangiato per l'esecuzione. Molto apprezzate le atmosfere che rispettano le versioni originali, difficile non entrare in un tunnel emozionale e malinconico sulle note di "Say You will" - primo singolo di "Inside Information"-1987 scritto da Lou Gramm e Mick Jones...ecco, parliamo di Lou Gramm e di quanto la sua voce abbia reso indimenticabili i pezzi dei Foreigner? Parliamone. Niente da recriminare al talento di Hansen, ma proprio come quel remake del bellissimo film di cui sopra, certe cose dovrebbero finire per sempre proprio per conservare la loro irripetibile unicità e bellezza nonostante il dispiacere. L'album insomma è un miscuglio di fastidiose sensazioni contrapposte che vanno dall'inutilità all'oggettiva bellezza, per questo molto difficile tirare le somme e chiudere il cerchio. Più uno sfizio che una necessità, consigliato solo per chi tiene particolarmente a non farsi mancare nulla nella propria collezione, e se volete strafare sappiate che potete trovare l'album in versione CD, DVD e 2LP.





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