Flo Morrissey & Matthew E. White
Gentlewoman, Ruby Man

2017, Glassnote Records
Rock/Folk Rock

Recensione di Sergio Mancuso - Pubblicata in data: 11/01/17

Lui, Matthew E. White, è un ragazzone dalla calda voce soul divenuto noto dopo l'esordio con "Fresh Blood" del 2015, prodotto dalla casa discografica che lui stesso ha creato; lei, Flo Morrisey, è una cantante che spazia dal folk al pop, balzata agli onori della cronaca dopo l'incisione del suo primo album "Tomorrow Will Be Beautiful". I due si sono incontrati, per caso, durante un tributo a Lee Hazelwood nell'autunno del 2015 e hanno continuato a scriversi per diverso tempo coltivando e maturando l'idea di lavorare insieme fino ad arrivare a dare finalmente vita al progetto "Gentlewoman, Ruby Man".

 

Fattore pregevole da notare è che all'interno delle 10 tracce sono del tutto assenti i classici duetti che ci si aspetterebbe da un lavoro come questo. I due cantanti si dividono in maniera collaborativa e democratica le apparizioni all'interno delle tracce che mostrano una straordinaria eterogeneità di scelta, e creano un apprezzabile binomio tra lavoro corale e autonomia creativa indipendente. Perfino in "Greese", la più rimaneggiata delle cover, i due si dividono le strofe da cantare senza mai intrecciare le loro voci, cosa che accade solo in "Everybody Loves The Sunshine" che avrebbe avuto bisogno di una maggiore personalizzazione per poter spiccare, una personalizzazione che venendo a mancare la rende nientaltro che una riproposizione canonica. Anche in "Suzanne", del recentemente scomparso Leonard Cohen, mancano elementi di arrangiamento che la possano rendere unica e iconica, tuttavia l'interpretazione di Matthew E. White è pregna di sentimento e riesce a darle quella profondità che una canzone del genere merita.

 

A conclusione potremmo dire che "Sunday Morning", cantata dalla ventiquattrenne Morrisey in maniera ineccepibile, si rivela all'ascolto come la migliore traccia dell'album. Per molti versi si potrebbe dire che un disco collaborativo e - soprattutto - di cover non sia la maniera più convenzionale che un'artista abbia a propria disposizione per consolidare il proprio status all'interno del competitivo mondo dell'industria musicale ma che, nonostante questo, i due siano riusciti a creare qualcosa d'interessante e coinvolgente sebbene mancante di una certa originalità.





01. Look At What The Light Did (Little Wings cover)

02. Thinking Bout You (Frank Ocean cover )

03. Looking For You (Nino Ferrer cover)

04. Colour of Anything (James Blake cover)

05. Everybody Loves the Sunshine (Roy Ayers cover)

06. Grease (Bee Gees cover)

07. Suzanne (Leonard Cohen cover)

08. Sunday Morning (Velvet Underground cover)

09. Heaven Can Wait (Charlotte Gainsbourg cover)

10. Govindam (George Harrison cover)

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