The Chasing Monster
Errant

2019, Antigony Records
Post Rock

Un viaggio attraverso tutto il caleidoscopio delle emozioni umane.
Recensione di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 15/12/19

Avevamo lasciato i Chasing Monster con l'ottimo esordio "Tales", album che ha reso la band di Viterbo una promessa del post rock italiano ed europeo, permettendogli di suonare anche in importante contesti (Dunk!festival) e al fianco di band prestigiose, come i God Is An Astronaut. Da quell'esordio cristallino sono passati più di due anni e il quartetto ha deciso di dare un seguito al primo lavoro, andando a scavare ancora più a fondo nella ricerca della propria idea di musica. Nasce in questo modo "Errant", pubblicato nel corso di quest'anno, con il quale i Chasing Monster sono stati capaci di ampliare e migliorare quanto di buono già fatto in precedenza.

 

Se infatti con "Tales" erano chiare le influenze dei grandi maestri post rock (pur rielaborate e inserite in maniera ottimale), questo nuovo album presenta diverse novità, che vengono sapientemente affiancate alle fondamenta del sound originario della band. I quattro esplorano diversi elementi e, come già indicato dal titolo, "Errant" è un vero e proprio viaggio, alla ricerca di una consapevolezza interiore. Tutti i brani si muovono in diverse direzioni, senza mai superare il limite e risultando così in un album vario, ma coeso. La tastiere, che fanno principalmente da sottofondo, creano l'atmosfera perfetta per le trame chitarristiche, che cambiano continuamente forma, passando in rassegna tutto il caleidoscopio di emozioni, anche all'interno dello stesso brano. La sezione ritmica ipnotica e sempre funzionale ai pezzi lunghi e articolati, è la ciliegina sulla torta di un disco con pochissimi difetti.

 

I Chasing Monster riescono a sorprendere fin dalla prima traccia: "Oceano" è infatti una bellissima epopea in crescendo che dalla quieta atmosfera iniziale si evolve continuamente, portando l'ascoltatore su una montagna russa di suoni ed emozioni. La successiva "Beyond The Fireflies Realm" ricalca più da vicino la tradizione post rock a partire dal delicato arpeggio, fino all'esplosione centrale. È con "The Great Climb" e "Beneath The Desert" che la band esplora invece nuove strade con ottimi risultati, soprattutto nella seconda parte di quest'ultima. Un altro highlight dell'album, prima della poetica conclusione "There's No Place Like Home", sono le deflagrazioni contenute nella più ruvida "Shambhala", nella quale notiamo un intesa notevole tra basso e chitarra.

 

Come già dichiarato, con "Errant", i Chasing Monster fanno un grosso passo avanti sotto ogni aspetto, compreso quello della produzione. Ogni suono è cristallino ed l'insieme degli strumenti esalta il risultato finale, sia nelle sferzate più violenti, che negli arpeggi più morbidi. Pur essendo solo al secondo album, il quartetto italiano dimostra già grande consapevolezza dei propri mezzi ed una varietà sonora ed emozionale di tutto rispetto. Ci auguriamo che non debba passare molto tempo prima del vero e proprio salto di qualità anche in termini di pubblico.





01. Oceano
02. Beyond The Fireflies Realm
03. The Great Climb
04. A Bridge Between
05. Beneath The Desert
06. Shambhala
07. There’s No Place Like Home

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