Edge Of Paradise
Universe

2019, Frontiers
Symphonic metal/elettronica

Recensione di Simone Zangarelli - Pubblicata in data: 16/11/19

La nuova avventura musicale degli statunitensi Edge Of Paradise prende il nome di "Universe", secondo LP della band capitanata dalla splendida Margarita Monet, voce e tastierista, carismatica e magnetica. Sebbene si possa pensare a un one-woman-show, l'apporto degli altri musicisti non è da trascurare, soprattutto Dave Bates alla chitarra e Jimmy Lee alle percussioni, che insieme riescono a creare un interessante mix tra symphonic, gothic metal e un etereo pop elettronico.

 

Aspetti che si fondono efficacemente nella title track, ricca inoltre di riff di chitarra e basso che mantengono alta la tensione. La voce di Monet esce suadente adattandosi sia alla linea principale che ai controcanti, mentre le tastiere con effetto synth vanno ad arricchire il tessuto armonico. "Electrify" invece riporta la band sul metal sinfonico, con assoli azzeccati seppur brevi, e parti ritmiche molto scandite. "Fire" è la giusta apertura per instaurare un imprinting con il pubblico alla ricerca di pesantezza: la grinta vocale traspare qui più che altrove e il groove scorre in modo fluido. A metà disco si fatica a tenere alta la concentrazione, a partire da "Alone" (che sicuramente colpisce durante l'intro), passando per un "Hollow" trasandata nella voce e nell'effettistica, ed una "Stars" che potrebbe far storcere il naso ai puristi del genere. "Face Of Fear" strizza l'occhio ad Amaranthe e Nightwish, tranne per uno special che dona finalmente un po' di colore al brano, purtroppo il rischio della spersonalizzazione è fin troppo incombente per il combo statunitense, in bilico tra la teatralità e l'imitazione. Si chiude in bellezza con un'ottima "Burn The Sun", unica traccia strumentale che riporta un po' di sana aggressività nel disco.

 

Gli Edge Of Paradise sperimentano, cercano la loro strada in questa fase della carriera ancora di collaudo, dove non manca qualche pecca (poca cattiveria, disordine) e nemmeno l'audacia di mettersi in gioco. La difficoltà a spiccare il volo può spesso nascondere i piloti migliori. Sicuramente la prova del live risponderà ai principali dubbi dato che la band è attesa per due date in Italia.





01. Fire
02. Electrify
03. Universe
04. Alone
05. Hollow
06. World
07. Perfect Disaster
08. Face Of Fear
09. Stars
10. Burn The Sun

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