Doldrums
The Air Conditioned Nightmare

2015, Sub Pop
Elettronica

Recensione di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 30/04/15

L'ostentazione della divergenza retroattiva è il nuovo hobby in casa Sub Pop, recentemente abbinato alla solita giocata d'anticipo, su tutti gli addetti del settore, la spina dorsale della casa di Seattle. Anche se "The Air Conditioned Nightmare" - una sorta di re-esordio per un artista reduce da un viaggio extracontinentale che si affida ad essenziali collaborazioni per creare un'opera complessa e compositiva, in realtà realizzata più indipendentemente di quanto si possa credere - non è la prima uscita in pubblico per il progetto Doldrums, essa suona come un racconto generazionale, un aneddoto che evolve e implode fragoroso ad ogni battito di ciglia. Glaciale ed ipnotico, il tentativo di creare una sorta di Punk elettronico svanisce nello stesso tormento di chi produce e registra un loop continuo di ansia e positività solo auspicata. Il disco non può essere che introspettivo, e nella stessa divergenza degli intenti nasce e cresce la difficoltà di chi ha provato a esternare il disagio interiore senza sapere come rapportarsi con il mondo esterno, fatto di cellule sensibili e non di conflitti ossessivi.



01. HOTFOOT
02. Blow Away
03. Funeral For Lightning
04. We Awake
05. Video Hostage
06. Loops
07. iDeath
08. My Friend Simjen
09. Industry City
10. Closer 2 U

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