The Di Maggio Connection
Rowdy

2018, Thunderbord Records
Rock N' Roll

Recensione di Federico Falcone - Pubblicata in data: 17/12/18

Ma che gran bel disco! Che gran bel disco! Scusate la ripetizione ma si fatica a non entusiasmarsi sulle note di "Rowdy", terzo album dei Di Maggio Connection, power trio rockabilly capitanato da Marco Di Maggio, stella tricolore del genere e non solo. Basti pensare che è l'unico artista italiano a far parte della Rockabilly Hall Of Fame statunitense, anche se solo come membro onorario. Il che dà l'idea di quanta qualità e attitudine ci sia nella musica dal cantante e chitarrista fiorentino.


In questo nuovo lavoro, prodotto dalla Thunderball Records, sono presenti undici brani: otto inediti e tre cover. Al Fianco di Marco troviamo i fedelissimi Matteo Giannetti (contrabbasso) e Matteo Bersanti (batterista). Line up solida, affiatata, d'esperienza e qualità straordinaria. Il disco si apre con "Nowhere Latitude", brano in classico stile Di Maggio Connection, con il suo incedere di rockabilly e con un vago richiamo all'intro di "Ring Of Fire" dell'indimenticabile Johnny Cash. Segue "Smoke On The Water", cover straordinariamente riuscita dei mostri sacri del rock mondiale, i Deep Purple. Generi diversi in tutto e per tutto, ma questa riproposizione è incredibile, travolgente ed entusiasmante, complice una sezione fiati che dà veramente un colpo di classe al pezzo. "Rock N'Roll Is Life", terzo brano del disco, è, probabilmente, tra le songs che nei prossimi show della band non mancherà. Rock n'roll, appunto, con una bella spruzzatina di swing a rendere l'ascolto più leggero e coinvolgente. "Rock A' Tango" e "Bastard To The Bone" mettono in evidenza tutta la classe e la straordinaria capacità compositiva della band. "Blues Calls My Name" rallenta il ritmo e proietta l'ascoltatore negli magnifici anni '60. Una ballata piacevole che, inserita nella tracklist verso la fine dell'album, fa tirare il fiato all'ascoltatore. Brano pregevolissimo. E poi c'è "Long Way From Home" cover di un chitarrista niente male di cui più di qualcuno di voi avrà sicuramente sentito parlare, tale Stevie Ray Vaughan. Gli ampli fumano, la batteria crea un tappeto perfetto su cui la chitarra di Marco Di Maggio la fa da padrona. Non si tratta di voler superare il maestro, si tratta semplicemente di avere coraggio di identificare con il proprioo trademark un brano di un mostro sacro del genere. E la sfida, seppur azzardata, è perfettamente riuscita nell'intento. Tanto di cappello, ragazzi.


Arrivati a questo punto c'è veramente poco da aggiungere. "Rowdy" è un disco che tutti gli appassionati di rockabilly devono possedere assolutamente, esattamente come gli amanti del rock n' roll e delle sfumature dei magnifici anni '50 e '60, epoca d'oro del genere. La musica dei Di Maggio Connection è pura e genuina, sincera e vera fino in fondo, proprio come la passione che muove i tre musicisti. Ascolto caldamente consigliato: ne vale davvero la pena.





1. Nowhere Latitude
2. Smoke On The Water
3. Rock N'Roll Is Life
4. Rock'A'Tango
5. Bastard To The Bone
6. To And Fro'
7. Rowdy Little Song
8. Save It
9. Blues Calls My Name
10. Long Way From Home
11. The Red Bridge

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