Savage Messiah
Demons

2019, Century Media Records
Heavy Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 18/05/19

Acclarato che oramai i Savage Messiah, di selvaggio, hanno, per scelta consapevole, ben poco, non apparirebbe giusto bollare il loro ultimo album "Demons" come una prova opaca o, peggio, monocorde: anzi, se del thrash degli esordi si erano perse quasi completamente le tracce nello scorso "Hands Of Fate" (2017), l'heavy metal traslucido e ferrigno del nuovo LP torna a cibarsi di quell'aggressività galoppante che caratterizzava dischi quali "Plague Of Coscience" e, soprattutto, "Insurrection Rising".
 
L'aspetto melodico viene elargito in quantità robuste, permettendo alla band di conservare un appeal rotondo e confidenziale che tanto paga in termini commerciali: strategia condivisibile, benché nei momenti meno arrembanti emerga la sensazione di trovarsi di fronte a dei Nickelback solamente più arcigni. In ogni caso, resta degna di lode la capacità dei nostri nell'imbastire un lavoro gradevole all'ascolto e omogeneo dal punto di vista del songwriting: operazione non facile e scontata, considerando il duplice abbandono del drummer Andrea Gorio, sostituito da una coppia di turnisti di valore (Ali Richardson e Dan Wilding), e del chitarrista Sam S Junior, protagonista, comunque, di alcuni assoli e di un paio di sovraincisioni. 
 
La carta vincente del lotto risiede nelle variazioni ritmiche: "Virtue Signal", "Under No Illusions", "The Bitter Thruth" e "Rise Than Fall" annichiliscono per potenza e precisione, le cadenzate "What Dreams May Come" e "Parachute" non disdegnano coinvolgenti sezioni in up-tempo di matrice power, il main riff di "Heretic In The Modern World" segna un'ideale luogo d'incontro tra Megadeth e Testament, la ballad muscolare "Until The Shadows Fall" abbina fraseggi e cori da pelle d'oca. E mentre "The Light Are Going Out" sembra, per atmosfera, la sorella germana di "Sad But True", "Down And Out" e "Steel The Faith In Me" veicolano l'amore per Metallica Iced Earth attraverso un gioco d'incastri magari non troppo originale, ma di sicuro impatto auricolare: la padronanza vocale di Dave Silver e la ricerca costante del groove consentono al full-length, poi, di guadagnare in efficacia anche laddove difetti di autentica fantasia compositiva.
 
I Savage Messiah, si dimostrano, dunque, un gruppo oliato nonostante i recenti cambi di formazione: accattivanti nella pesantezza, gli inglesi sanno gestire agilmente il proprio stile, piegandolo ai bisogni accidentali e alle velleità di cassetta. "Demons" ne rappresenta l'adeguata sintesi transitoria: per il futuro, vedremo.




01. Virtue Signal
02. What Dreams May Come
03. Heretic In The Modern World
04. Parachute
05. Under No Illusions
06. Down And Out
07. The Lights Are Going Out
08. The Bitter Truth
09. Until The Shadows Fall
10. Rise Then Fall
11. Steal The Faith In Me

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