Damon Albarn
Everyday Robots

2014, Parlophone
Elettronica/Pop Rock

Commiserevole e composto nella sua depressiva fatiscenza
Recensione di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 25/04/14

Qualcosa si muove: è la macchina della vecchia gloria del BritPop, il pozzo di singoli da cui ancora oggi si attinge materia di ispirazione e critica. La macchina si muove soprattutto sul web: i siti di Blur ed Oasis, recentemente aggiornati e dinamizzati, sono uguali a quello di Damon Albarn, ma è proprio dal passato che il songwriter londinese si dissocia, pubblicando dodici canzoni per un album ordinato ma complessivamente triste perché scarta sul tavolo la verità della nostra società.

 

Commiserevole e composto nella sua depressiva fatiscenza.

 

Basi meccaniche e voci soffuse per il nuovo esordio di un artista inglese tanto amato quanto incompreso, ora più completo che mai grazie alla pubblicazione di “Everyday Robots”, un titolo che è tutto un programma. I suoni cupi ed i ritmi scanditi da metalliche stilettate, gentilmente addolcite dai frequenti interventi di pianoforte, conferiscono al primo disco da solista di Damon Albarn una dimensione super partes dettata dalla maturità, dal coraggio e dalla continua sperimentazione: sono questi gli attributi della mente di Blur e Gorillaz.   

 

I presupposti robotici, seppur lineari, non vengono smentiti: ci sono però i personaggi delle storie paesane, come “Mr. Tembo”, menestrelli contemporanei che a tratti illuminano il concept di “Everyday Robots” con ritmi più incalzanti e suoni rallegranti. Albarn si dissocia dal passato senza demolirlo, ma valorizzandolo, cosa che non accade dalle parti di Manchester: fedele alle proprie aspirazioni e alle tradizioni promozionali – sono cinque i singoli estratti tra febbraio e aprile – il musicista più pragmatico e prospettico del BritPop inizia così una nuova avventura, nella continua condivisione del valore che lo ha sempre influenzato: l’illusione della completa felicità.





01. Everyday Robots
02. Hostiles
03. Lonely Press Play
04. Mr. Tembo (feat. The Leytonstone City Mission Choir)
05. Parakeet
06. The Selfish Giant (featuring. Natasha Khan)
07. You and Me (featuring. Brian Eno)
08. Hollow Ponds
09. Seven High
10. Photographs (You are Taking Now)
11. The History of a Cheating Heart
12. Heavy Seas of Love

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