Hell Obelisco
Cyclopian

2020, Indipendent
Sludge Metal

Gli sludger bolognesi Hell Obelisco annunciano con orgoglio il loro nuovo EP "Cyclopian": cinque canzoni, tra cui una cover degli ZZ Top.
Recensione di Matteo Poli - Pubblicata in data: 23/03/20

A differenza del doom metal e dello stoner rock, in Italia sono poche le band che suonano sludge a essere emerse a livello internazionale. Ma dovremmo parlare al condizionale, perché stiamo dimenticando gli Hell Obelisco da Bologna i quali, dopo quattro anni di silenzio dal debutto "Swamp Wizard Rises" e un importante tour europeo in compagnia degli statunitensi Destroyer of Light e dopo aver diviso il palco con band del calibro dei Crowbar (a cui si avvicinano molto il loro sound) e dei Church Of Misery, hanno deciso di romperlo con l'EP di cinque tracce "Cyclopian", e di offrire ai fan qualcosina in attesa di più corpose pubblicazioni.
 

Quello che forse rende peculiare il sound degli Hell Obelisco è la capacità di fondere un sound grasso, saturo e a tratti pesantissimo (ascoltare la conclusiva, cupissima "Mudrising Terror" che gronda doom, fango e orrore di palude, con tanto di fade out & return a circa metà traccia) con una certa scanzonata leggerezza di lontana ascendenza hard rock, qui ben rappresentata da "Sharp Dressed Man" cover degli ZZ Top, saturata però di basso, gain e cattiveria; dall'assalto rock di "Rotten Beauty Contest", passando per la possente "Der Titan", la carica della band è indiscussa, complice l'energica prestazione vocale di Andrew, ben sostenuta da Doc e Fraz alle chitarre e da Alex alle pelli. Ecco, forse una debolezza della loro proposta è una certa ripetitività nelle soluzioni musicali - in parte connaturata al genere, che sovente indulge nell'ossessività neurotica - che ahinoi si avverte anche sulla piccola distanza dell'EP, ma che non sfocia mai in monotonia e tedio.

 

"Cyclopian" è stato registrato e mixato al Boat Studio da Marco Paradisi, mentre Giovanni Versari l'ha masterizzato a La Maestà Studio. La suggestiva cover è stata realizzata ancora una volta da Roberto Toderico. Sono solo cinque pezzi, è vero, ma sono i piccoli macigni ad abbattere i giganti, e l'elefante, se non teme i leoni, è terrorizzato dai topolini.




01. Rotten Beauty Contest
02. Bleeding Ground
03. Der Titan
04. Sharp Dressed Man (ZZ Top Cover)
05. Mudrising Terror

Recensione
Deftones - Ohms

LiveReport
Lamb Of God - Self Titled Album Global Stream - Richmond, Virginia 18/09/20

LiveReport
Black Anima - Live from the Apocalypse 2020 - Milano 11/09/20

Recensione
Napalm Death - Throes Of Joy In The Jaws Of Defeatism

Speciale
L'angolo oscuro #9

Recensione
Finntroll - Vredesvävd