Napalm Death
Coded Smears And More Uncommon Slurs

2018, Century Media Records
Grindcore/ Death Metal

Pezzi sparsi per B-sides, EP, split e chi più ne ha, radunati in un unico presente pasquale dalla carica travolgente. 31 canzoni per 90 minuti di metal estremo. Chi offre di più?
Recensione di Matteo Poli - Pubblicata in data: 29/03/18

A seguito del buon successo del loro ultimo lavoro "Apex Predator - Easy Meat" del 2015, e del plauso ancora maggiore ottenuto col lunghissimo tour di promozione (due anni e più di date quasi ininterrotte, ma si sa che il palco è il punto forte della band), i Napalm Death hanno deciso di tirare le somme degli ultimi anni passati di casa alla Century Media e regalare ai loro fan più accaniti una ghiotta sorpresa pasquale: "Coded Smears And More Uncommon Slurs" è un doppio album che raccoglie materiale prodotto e pubblicato in ordine sparso dal 2004 al 2016 in singoli, EPs, split album, edizioni speciali e bonus track sparse qua e là; l'operazione è meno commerciale di quanto sembri, perchè basta scorrere la nutritissima tracklist (31 canzoni per oltre 90 minuti di musica) per capire che il gruppo intende effettivamente raccogliere in un unico contenitore tutto il materiale "disperso" negli ultimi anni.


Si sa che questo tipo di operazioni rischia di fare felice quasi solo lo zoccolo più duro tra gli appassionati. I Napalm Death, con una carriera ultratrentennale, avendo cambiato più volte formazione (nessun membro di quella originale è infatti presente) e costruendo tuttavia un discorso musicale coerente e in perenne sviluppo, cruciale per il grindcore/noise, e per aver ispirato decine di artisti delle nuove generazioni, possono permettersi anche un poco di automitologia. Ci piace ricordare di loro l'atteggiamento fieramente avverso al music business delle grandi etichette, a cui l'act risponde con una gestione da anni indipendente del proprio materiale, affidando in pratica all'etichetta solo la distribuzione e la promozione. Questa raccolta celebra l'equilibrio raggiunto con il mercato in una collaborazione ormai lunga, nonché lo stile messo a punto dalla band nella sua versione Terzo millennio. Il piglio è sempre oltraggioso e ribelle, la politica e la società sono sempre il target primario, la rabbia è inalterata.


Certo, essendo materiale "di secondo grado", non possiamo aspettarci né troviamo l'omogeneità di un disco. Se si tratta del primo opus dei Napalm Death che ascoltate, forse è il caso di passare ai loro lavori maggiori, anche solo al recente e graffiante "Utilitarian". Se invece avete già setecciato in lungo e in largo i loro classici, è esattamente ciò che fa per voi.

 

Troviamo infatti radunate diverse chicche che facilmente passerebbero inosservate su una b-side o in una special edition: pezzi come "Earthwire" incisa nel 2014 e scaricabile sino ad oggi solo presso il sito della Fondazione DZI (in solidarietà al Nepal per i danni del terremoto del 2015). "Oxygen Of Duplicity", originariamente pubblicato su uno split EP coi Melvins del 2013, "Outconditioned", una cover dei Despair apparsa sulla compilation del 2008 "Covering 20 Years Of Extremes". Oppure "Legacy Of Yesterdays", davvero rara, apparsa sul Flexi EP del magazine Decibel nel 2010; tutti pezzi che faranno la felicità dell'antico seguace, così come del giovane accolito. A noi ha fatto piacere trovarci anche "Phonetic For The Stupified", dallo split EP coi Voivod del 2013, e la travolgente "No Impediment To Triumph (Bhopal)", dallo split EP con i Converge del 2012. Una selezione ricca e forse un po' dispersiva data la mole, ma che merita di essere avidamente compulsata.





CD1:
01. Standardization
02. Oh So Pseudo
03. It Failed To Explode
04. Losers
05. Call That An Option?
06. Caste As Waste
07. We Hunt In Packs
08. Oxygen Of Duplicity
09. Paracide
10. Critical Gluttonous Mass
11. Aim Without An Aim
12. An Extract (Strip It Clean)
13. Phonetics For The Stupefied
14. Suppressed Hunger
15. To Go Off And Things

CD2:
01. Clouds of Cancer / Victims Of Ignorance
02. What Is Past Is Prologue
03. Like Piss To A Sting
04. Where The Barren Is Fertile
05. Crash The Pose
06. Earthwire
07. Will By Mouth
08. Everything In Mono
09. Omnipresent Knife In Your Back
10. Lifeline
11. Youth Offender
12. No Impediment To Triumph (Bhopal)
13. Legacy Was Yesterday
14. Outconditioned
15. Atheist Runt
16. Weltschmerz (Extended Apocalyptic Version)

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