Novelists FR
C'Est La Vie

2020, Arising Empire
Alternative Metal, Metalcore

Metalcore, djent e prog si uniscono alla pura melodia.
Recensione di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 03/02/20

Nati nel 2013 dopo esperienze in diversi contesti, i Novelists FR sono riusciti a farsi notare grazie a due album e una fittissima attività live, che, dalla Francia, li ha portati a suonare prima nel resto d'Europa e poi anche fuori dal Vecchio Continente. Il segreto dei quattro ragazzi sta in un genere che prende a piene mani dal metalcore, ma che riesce a distinguersi per gli elementi personali inseriti in ogni pezzo. Su queste basi si fonda anche il nuovissimo "C'Est La Vie", con il quale il quartetto si apre ancora di più verso nuovi lidi, riuscendo anche in questo caso a trovare una formula riuscita ed efficace.

 

Le maggiori aperture melodiche presenti in questo nuovo lavoro non devono trarre in inganno: anche in questo nuovo album i Novelists FR non risparmiano le sfuriate djent e i frammenti tendenti al prog. Le parti più aggressive vengono però bilanciate da un'anima fortemente melodica che aggiunge molto ai brani. Questa duplice inclinazione del sound della band viene perfettamente personificate da Matteo Gelsomino: il cantante si destreggia infatti tra voce clean e scream, dando le giuste inclinazioni a tutte le tracce del lotto. Soprattutto nelle parti melodiche, il timbro del cantante si adatta perfettamente ai sentimenti espressi dai pezzi e risulta come uno dei maggiori punti di forza dell'album.

 

Proprio questo lato più soft viene mostrato nella bellissima apertura di "Somebody Else", prima che una valanga investa l'ascoltatore nel ritornello. Sulla stessa lunghezza d'onda troviamo la successiva "Deep Blue", ispirata maggiormente ai canoni del metalcore e dell'alternative dei primi anni 2000. Le novità iniziano a vedersi con la semi-ballad "Lilly", basata sul malinconico contrasto tra la prima strofa rap e parti più pesanti. I Novelists mostrano invece il loro lato più cattivo con la fantastica "Modern Slaves", perfetto connubio di metalcore e trame chitarristiche intricate, il singolo "Head Rush" e "Kings Of Ignorance", forse il brano più riuscito del lavoro. L'anima più melodica della band viene evocata nella titletrack, arricchita da un emozionante duetto tra Gelsomino e la cantante Camille Contreras. La chiusura e invece affidata a "Rain" e "Human Condition", che riprendono e ripercorrono quanto già sentito nell'album.

 

Arrivati al terzo album, i Novelists FR mostrano buona maturità e consapevolezza dei propri mezzi. La band è in grado di amalgamare le evidenti influenze con gli elementi più personali del sound, andando a costruire pezzi efficaci e mai scontati, supportati da un'ottima produzione. Sono molte le persone secondo cui un genere come il metalcore non ha ormai più nulla da dire, ma, finchè la formula verrà continuamente arricchita in questo modo, i fan possono dormire sonni tranquilli.





01. Somebody Else
02. Deep Blue
03. Lilly
04. Modern Slave
05. C’Est La Vie
06. Head Rush
07. Kings Of Ignorance
08. Rain
09. Human Condition

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