Burzum
Thulan Mysteries

2020, Byelobog Productions
Dark Ambient

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 23/03/20

Lasciare doverosamente in ombra cronaca nera e giudizi etici, difficile quando si parla di Varg Vikernes, è l'unico modo oggettivo per avvicinarsi alla sua musica, tra l'altro sempre esclusa da contenuti ideologici controversi. Scindendo il personaggio dall'uomo, dunque, non sorprenderà che le dichiarazioni rilasciate a proposito della fine del progetto Burzum, abbiano trovato un'immediata smentita dall'improvvisa pubblicazione di "Thulêan Mysteries": colonna sonora del gioco di ruolo "MYFAROG", concepito dal norvegese stesso e con cui il full-length condivide la splendida cover (riproduzione di un'opera di Theodor Kittelsen), l'album raccoglie una serie di brani dalla durata monstre di novanta minuti. Accozzaglia disomogenea? Compilation fortuita? Astuta mossa commerciale? Probabilmente no, perché, al di là di un'evidente e frastornante metodo stop&reprise, il materiale presentato rappresenta tutt'altro che una sfilza di vecchi outtakes privi di sostanza.

Ormai distante dal gelido black metal della prima tranche di carriera, lo scandinavo indirizza il proprio LP sui binari atmosferici dei dischi elaborati in carcere, quando disponeva esclusivamente del sintetizzatore. Una convinta svolta in senso dark ambient, in parte imposta dalla costrizione detentiva, che, tranne qualche raro ritorno di fiamma rigorosamente nera, è stata capace di contrassegnare le prove successive alla ritrovata libertà; nelle ventitré tracce del nuovo platter, però, i confini appaiono meno netti. Accanto a fragmenta venati di folk norreno e nebbioso minimalismo ("The Sacred Well", "Heill Auk Sæll", "The Great Spell", "Thulêan Sorcery"), infatti, scopriamo composizioni modellate sui Tangerine Dream di "Atem" ("The Loss Of A Hero", Gathering Of Herbs", "The Dream Land", "The Password"), passaggi al limite del dungeon synth ("The Lord Of The Dwarves", "Forgottrn Realm"), ossuti interludi acustici ("The Ettin Stone Heart", "Heill Óðinn Sire"). Un lotto tenuto insieme dal denominatore comune del fantasy dal taglio oscuro e immersivo.

Non esiste un ordine apparente, e magari alla lunga può risultare dispersivo e poco unitario, ma di sicuro "Thulêan Mysteries" si configura come il lavoro di Burzum più interessante e ipnotico da dieci anni a questa parte: davvero niente male.




01. The Sacred Well
02. The Loss Of A Hero
03. ForeBears
04. A Thulêan Perspective
05. Gathering Of Herbs
05. Heill Auk Sæll
07. Jötunnheimr
08. Spell-Lake Forest
09. The Ettin Stone Heart
10. The Great Sleep
11. The Land Of Thulê
12. The Lord Of The Dwarves
13. A Forgotten Realm
14. Heill Óðinn, Sire
15. The Ruins Of Dwarfmount
16. The Road To Hel
17. Thulêan Sorcery
18. Descent Into Niflheimr
19. Skin Traveller
20. The Dream Land
21. Thulêan Mysteries
22. The Password
23. The Loss Of Thulê

Recensione
Pearl Jam - Gigaton

Recensione
Ayreon - Electric Castle Live And Other Tales

Speciale
Depeche Mode - "Violator" compie 30 anni

Speciale
Il crepuscolo magico di Ronnie James Dio

Speciale
ANTEPRIMA: guarda il video di "Shane", nuovo singolo di Jesse Malin

Intervista
Code Orange: Jami Morgan