Burning Point
The Blaze

2016, AFM Records
Power Metal

Recensione di Federico Falcone - Pubblicata in data: 24/12/16

Attivi fin dagli inizi del 2000, i finlandesi Burning Point ci riprovano con "The Blaze", full - length fresco di uscita sulla tedesca AFM Records. Il genere proposto è sempre lo stesso, cioè un power metal classico dai forti richiami alla scena teutonica e anglosassone. Nonostante, però, l'importante esperienza maturata nei quasi venti anni di carriera alle spalle, la band, guidata dal chitarrista Pete Ahoen, sembra proprio non riuscire a fare il definitivo salto di qualità che gli consenta, quanto meno, di alzare l'asticella della visibilità. Tre anni fa, l'ingresso della cantante Nitte Valo, avvenuto in occasione dell'uscita dell'album omonimo dei Burning Point, aveva contribuito a rinnovare la proposta musicale di un gruppo che faticava terribilmente a raggiungere i lidi della sufficienza. Scelta che, attualmente, rischia addirittura di diventare paradossale, in quanto la stessa Valo è l'unica che sembra metterci la grinta giusta per dare personalità ai pezzi.

 

Capiamoci, ognuno dei cinque elementi della band è un ottimo musicista, dotato di una discreta conoscenza dello strumento e perfettamente in grado di comporre songs interessanti. Ma finisce qui. Non c'è niente che già non sia stato sentito e sentito in decine, centinaia, migliaia di occasioni. Nelle undici tracce che compongono "The Blaze", non c'è la minima traccia di quella personalità necessaria per valorizzare la propria proposta musicale e cercare, tra mille fatiche, di uscire dall'anonimato. Sembra davvero di sentire le b-sides (francamente poco riuscite) di qualche band più blasonata (Accept, su tutte).

 

Dopo una carriera lunga quasi due decenni, diversi album alle spalle, tentativi di mescolare le carte e trovare una propria strada, i Burning Point si trovano, ahinoi, sempre allo stesso punto, senza riuscire a rinnovarsi, a risultare credibili o, almeno, interessanti. "The Blaze" è un album che potrà piacere solo ed esclusivamente agli amanti più oltranzisti del genere. 





01. Master Them All
02. The Time Has Come
03. Incarnation
04. My Spirit
05. The Lie
06. Dark Winged Angel
07. Chaos Rising 08. Lost In Your Thoughts
09. Things That Drag Me Down
10. The King Is Dead, Long Live The King
11. Metal Queen (bonus track; Lee Aaron cover)

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