Blues Pills
Blues Pills

2014, Nuclear Blast
Psychedelic Rock

Recensione di SpazioRock - Pubblicata in data: 25/05/15

Articolo a cura di Domenico Di Giacomo.

 

È il 1969. I Beatles salgono sul tetto dell'Apple Records per quello che sarebbe stato il loro ultimo, storico concerto. Dannis Hopper e Peter Fonda cavalcano l'America selvaggia in Easy Rider, testimonianza di una cultura hippie rinnegata ed emarginata. A Bethel, più di cinquecentomila persone fanno la storia, prendendo parte ad uno dei più grandi e significativi festival rock della storia. Jimi Hendrix, Janis Joplin, The jefferson Airplane, the cream, giusto per fare qualche nome.

 

Quarantacinque anno dopo, i Blues Pills ci riportano a quegli anni e a quelle atmosfere. La canzone di apertura del loro omonimo debutto racchiude l'essenza del gruppo svedese: un blues rock energico, a tratti arrembante, distorsioni sporche, basso intenso ed espressivo, il tutto impreziosito dalla voce appassionata ed esplosiva di Elin Larsson. Le ottime prove non mancano: tracce come "Jupiter", "Ain't No Change", "River", "Black Smoke" sono vere e proprie perle.

 

Un esordio niente male, dunque. Resta forse soltanto un po' di rammarico, perché c'è la sensazione che qualcosa in più poteva essere fatto, qualche azzardo, se vogliamo. Non solo ricalcare il sound dei gloriosi anni sessanta, in sostanza, ma aggiungere degli elementi di novità e dare un tratto distintivo, caratterizzante al proprio sound.

 

In ogni caso, la prova del nove ci sarà quando i quattro torneranno in studio per il secondo disco, sicuramente il momento della verità. D' altra parte, come dice il buon Michele Salvemini, "il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista".

 

Per adesso godiamoci questo gradito tuffo nel passato.





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