Thunder
All The Right Noises

2021, BMG
Hard Rock

I Thunder centrano nuovamente il bersaglio, dimostrando che, dietro il divertimento, possono nascondersi aculei taglienti.
Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 16/03/21

Dal brillante ritorno nel 2015 con "Wonder Days", i Thunder si ripresentano puntualmente sul mercato discografico negli anni dispari e questo "All The Right Noises" non costituisce l'eccezione alla regola. Inciso nel 2019, ma pubblicato soltanto ora per i problemi legati alla pandemia, il tredicesimo lavoro in studio dei veterani britannici si riallaccia ai loro gloriosi lavori d'esordio "Back Street Simphony" e "Laughing On Judgement Day": hard rock classico, dunque, spruzzato di blues ed energia, con qualche variazione sul tema che consente alla band di restare al passo con il moderno. Un album che, a dire il vero, viaggia su un binario ambivalente: se da una parte, infatti, compaiono pezzi impegnati e pungenti, merito della penna caustica del chitarrista Luke Morley, dall'altra non mancano momenti capaci di alleggerire l'atmosfera senza, però, che si tracimi nell'entertainment gratuito e volatile. Così, tra melodie prive di fronzoli, ritmo a tutto gas e l'ugola carismatica di Danny Bowes che non sembra conoscere usura alcuna, i brani scorrono che è un piacere, con il corredo di archi, chorus e ottoni ad aggiungere un'ariosità soul al tutto.

Ad aprire le danze, l'urgente "Last One Out Turn Off The Lights", frizzante up-tempo che mette il dito nella piaga della Brexit; si continua, poi, con le riflessioni sulla depressione di "Destruction", la canzone forse più pesante che il gruppo abbia mai scritto, alla quale segue "The Smoking Gun", una gemma folkish bruciante di furia sdegnosa. Un triplo colpo il cui eco oscuro risuona nella sarcastica "Force Of Nature", numero semiacustico che trasporta l'ascoltatore nella mente del Donald Trump appena salito al potere; la minacciosamente profetica "Don't Forget To Live Before You Die" e un'accorata "St. George's Day", che tratta delle difficili esperienze degli immigrati in Terra d'Albione, completano il materiale "serio" del platter.

Il secondo volto della tracklist, accattivante e spassoso, pesca nella tradizione attraverso un corpus di riferimenti riletti con gusto e personalità: dall'immediatezza muscolare à la AC/DC di "Going To Sin City", alla doppia filigrana The Kinks/ZZ Top di "Young Man", dal boogie insolente di "You're Gonna Be My Girl", con tanto di piano honky tonk e cori doo-wop, all'impronta Whitesnake della rovente "She's A Millionairess". E al centro del lotto campeggia "Ill Be The One", splendida ballad che fa della sobrietà assoluta il proprio punto di forza.

Ancora una volta i Thunder centrano il bersaglio, dimostrando, con "All The Right Noises", che, dietro il divertimento, possono nascondersi aculei taglienti, in pieno british style. Promossi, come sempre.




01. Last One Out Turn Off The Lights
02. Destruction
03. The Smoking Gun
04. Going To Sin City
05. Don't Forget To Live Before You Die
06. I'll Be The One
07. Young Man
08. You're Gonna Be My Girl
09. St George's Day
10. Force Of Nature
11. She's A Millionairess

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