Ska-P
99%

2013, Warner
Ska/Punk

Ska-P nell'era "indignata": la ribellione continua
Recensione di Alberto Battaglia - Pubblicata in data: 12/03/13

Avete presente gli attivisti di "Lotta Comunista"? Dai, quegli individui in giacchino marrone intenti a vendere come vecchi giornalai il loro foglio di controinformazione ancora stampato  coi caratteri tipografici degli anni Settanta? Viene da chiedersi come facciano a resistere ai decenni che passano, ma in qualche modo sopravvivono e portano avanti questa lotta predicando ancora la dittatura del proletariato mentre il mondo continua a girare. "99%" degli spagnoli Ska-P è quanto di più coerente con il passato della band che si possa immaginare: velocità, accattivanti e spensierate melodie, tempi in levare e accelerazioni punk rock; mettere le mani su questo disco è un po' come sfogliare una copia di quella "Lotta Comunista". In fondo ai simpatizzanti e nostalgici della linea farà sempre piacere vedere che qualcuno continua le sue battaglie seguendo la proria strada con pervicacia; a qualcun'altro, invece, sembrerà un'operazione ridicola fuori dal senso della storia.

 

Quello in cui ci troviamo adesso, però, sembra proprio il momento giusto per risvegliare il punk di protesta politica. La grande crisi economica ha scoperto gli errori e i privilegi di una classe egemone che non potrà che essere bersaglio critico di quel 99% del pianeta che sta pagando le conseguenze di questa recessione. Ed ecco che gli Ska-p, facendo praticamente la stessa musica, stavolta se la prendono con un'altra realtà:

"Alabanzas al dinero, competitividad
Mercados listos a especular
Libre comercio sin barreras
Nos golpean, nos roban y encierran
En nombre de su libertad
"

Come lo stesso Joxemi ci aveva rivelato ora è l'invisibile elite economica a cucinare l'incazzatura della band spagnola: "99%" dà fiato ad alcune canzoni che potranno aggiornare i concerti alla più stretta attualità politica, ma con lo stesso spirito circense che i loro fan amano. Se vi servono esempi sentite "Victoria" (anti-banche-revolutiòn), "Maquis" (anti-fascista in memoria della storia spagnola, brano migliore del lotto), "Se acabo" o "Ciudadano papagayo" per comprendere quanto gli Ska-p funzionano ancora, con tutti i pregi e i limiti che l'ortodossia ska punk impone.


Che poi dedicarsi a questa canzonatura del sistema sia utile a poco a niente lo sanno anche loro che questo album l'hanno scritto; ma le testimonianze rumorose, per velleitarie che siano, sono sempre più giustificabili delle evasioni narcotiche di tanto pop ignorante. Per queste ragioni ci fanno una bonaria simpatia.





01. Full Gas
02. Canto A La Rebelion
03. Ciudadano Papagayo
04. PandemiaS.L.
05. Se Acabo
06. Ska-Pa
07. Marinaleda
08. Ali Baba
09. Victoria
10. Bajo Vigilancia
11. Maquis
12. Oniomanos
13. ¿quienes Sois?
14. Radio Falacia
15. África Agónica

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