Rob Zombie
Spookshow International Live

2015, Universal Music
Alternative Metal

Recensione di Stefano Torretta - Pubblicata in data: 23/05/15

Nonostante i numerosi impegni cinematografici, Rob Zombie non ha mai tralasciato l’aspetto musicale della sua ormai multidisciplinare carriera. Con un album uscito nel 2013 (“Venomous Rat Regeneration Vendor”) ed un DVD registrato dal vivo l’anno successivo (“The Zombie Horror Picture Show”), il prolifico musicista statunitense ha voluto comunque dare alle stampe un ulteriore album anche nel 2015. Questa volta si tratta di un disco dal vivo, “Spookshow International Live”, una via di mezzo tra la trasposizione del tour a supporto di “Venomous Rat Regeneration Vendor” ed una celebrazione della propria carriera.

La sola tracklist sarebbe un ottimo incentivo all’acquisto. Con i due estratti dall’ultimo album in studio (“Teenage Nosferatu Pussy” e “Ging Gang Gong De Do Gong De Laga Raga”) che aprono e chiudono il live, tutti gli altri brani provengono dalla lunga e ricca carriera di Rob Zombie solista. “Superbeast”, “House of 1000 Corpses” e “Dragula”, ormai tre classici a pieno diritto, sono i titoli più noti presenti in questa tracklist che non si risparmia comunque nel presentare canzoni da lungo tempo richieste dai fan ad ogni concerto, brani provenienti soprattutto dai primi due album (“Hellbilly Deluxe” e “The Sinister Urge”). Ma visto che l’attenzione è puntata non tanto sul presente quanto sul passato dell’artista, ben vengano anche due classici risalenti al periodo trascorso nei White Zombie (“More Human Than Human” e “Thunder Kiss ‘65”). Con diciannove brani in lista, lo spazio per variare e divertirsi è ampio, tanto da potersi permettere di inserire anche due cover: “Blitzkrieg Bop”, già presentata in precedenza nell’album tributo “We're A Happy Family: A Tribute To Ramones” del 2003, e “We’re An American Band”, originariamente dei Grand Funk Railroad, già vista sia su “Venomous Rat Regeneration Vendor” che in “The Zombie Horror Picture Show”. Visto l’ottimo menu proposto non si può certo accusare Rob Zombie di cercare di truffare i propri fan propinandogli sempre lo stesso prodotto più e più volte. Nonostante l’uscita a breve distanza rispetto a “The Zombie Horror Picture Show”, “Spookshow International Live” riesce a differenziarsi ed a proporsi come valida alternativa.

Se sotto l’aspetto musicale l’album dà il meglio di sé, sotto quello tecnologico lascia un po’ a desiderare. La dicitura presentata in copertina (“Spookshow International Live è realmente al 100% dal vivo, senza sovraincisioni o aggiustamenti o pubblico finto”) è un’arma a doppio taglio, in quanto l’ottima resa degli strumenti musicali fa da contraltare alla pessima resa della voce di Rob Zombie, già effettata normalmente nei lavori in studio e che qui risente pesantemente degli spazi aperti nei quali sono stati registrati i brani. I pregi ed i difetti dei live! Fortunatamente l’album si fa ascoltare con piacere. L’ottimo lavoro effettuato in studio al momento di mettere insieme i singoli brani è tale che, sebbene ogni pezzo provenga da concerti differenti, sembra di ascoltare un’unica sessione dal vivo. Un’ottima operazione di assemblaggio!

“Spookshow International Live” non delude affatto i propri ascoltatori. L’unica mancanza veramente percepibile è quella dell’aspetto visivo, componente principale ed importante tanto quanto la parte musicale quando si parla di un artista come Rob Zombie. A parte questa lacuna di non poco conto quando si parla di esibizione dal vivo, è sicuramente l’album perfetto per approcciarsi da neofiti a Rob Zombie, grazie ad una scaletta varia e “storica”.



01. Teenage Nosferatu Pussy
02. Superbeast
03. Living Dead Girl
04. Dead City Radio
05. Drum Solo
06. More Human Than Human
07. Sick Bubblegum
08. House of 1000 Corpses
09. Meet the Creeper
10. Never Gonna Stop
11. Blitzkrieg Bop
12. Thunder Kiss ‘65
13. Jesus Frankenstein
14. We’re An American Band
15. Dragula
16. Demonoid Phenomenon
17. Pussy Liquor
18. Demon Speeding
19. Ging Gang Gong De Do Gong De Laga Raga

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