Marillion
Marillion With Friends From The Orchestra

2019, earMUSIC
Prog Rock

Recensione di Stefano Torretta - Pubblicata in data: 28/11/19

Con quarant'anni di carriera alle spalle, i Marillion non necessitano alcuna introduzione. La band dei due Steve, Rothery e Hoggarth, non è ancora pronta a donare al mondo un nuovo album di brani inediti, però, per tenere occupati i fan, hanno pensato intelligentemente di dare alle stampe “Marillion With Friends From The Orchestra”, che si pone a metà strada tra il completamente inedito e la riproposizione di vecchi brani.

Le canzoni contenute in questo diciannovesimo parto creativo della fervida penna degli inglesi sono tutti riarrangiamenti di classici del combo di Aylesbury, vecchi o più recenti. Nulla di nuovo sotto il sole, ma il lavoro fatto da Michael Hunter, produttore della band, per aggiungere un quartetto di archi, i In Praise Of Folly, a cui si aggiunge il corno francese di Sam Morris ed il flauto di Emma Halnan, è veramente notevole. I brani non vengono snaturati, non subiscono cambiamenti drastici, come per esempio era avvenuto ai tempi di “Less Is More”. L’aggiunta dei nuovi strumenti è dosata sapientemente, si lavora per integrare e non per soppiantare, e così le composizioni acquistano volume, diventano più stratificate. Il senso di meraviglia, quel classico lasciare volare la mente che coglie immancabilmente l’ascoltatore ogniqualvolta abbia la fortuna di trovarsi al cospetto di una composizione dei Marillion è amplificato da queste nuove versioni. La voce di Steve Hoggarth continua ad essere ipnotica e carica di sentimenti, quasi indifferente al passare del tempo, alle sessanta primavere ormai trascorse su questo piano terreno dal dotato cantante. La qualità intrinseca dei brani originali non può essere assolutamente messa in discussione e la resa cristallina di ogni traccia permette di immergersi completamente nel mondo di intense emozioni tessute dalla band. Senza ombra di dubbio ci troviamo di fronte ad un disco quasi perfetto. L’unico appunto che si potrebbe muovere a questa produzione è che il periodo di Derek William “Fish” Dick viene completamente tralasciato, estraendo i brani solo da “Seasons End” in poi, primo album su cui compare Hoggarth. È un dimenticare un pezzo di storia della musica, canzoni epocali sia all’interno della discografia della band - la mente corre subito all’album “Misplaced Childhood” - che più in generale nell’ottica del movimento prog rock.

Non sarà una novità, ma “Marillion With Friends From The Orchestra” convince, appassiona e incanta nuovi e vecchi fan della band. Regalo di Natale perfetto per chi ama questo tipo di musica, un riempitivo ghiotto che può tenere a bada senza troppi problemi la voglia di nuove canzoni dei Marillion.



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