Enforcer
From Beyond

2015, Nuclear Blast
Heavy Metal

Recensione di Stefano Torretta - Pubblicata in data: 02/03/15

10 anni di attività, 4 dischi, una carriera votata alle sonorità metal anni ’80 rese celebri dalla NWOBHM. Gli Enforcer non sono certo dei novellini, gli ultimi arrivati che hanno deciso di saltare sull’alquanto vincente carro della New Wave Of Traditional Heavy Metal, movimento che sta guadagnando adepti e visibilità negli ultimi anni. Anzi, con la loro anzianità di servizio sono tra i più longevi dei gruppi ascrivibili all’interno di questa categoria. Forgiati da tour massacranti e dalla dedizione quasi maniacale del leader e fondatore Olof Wikstrand per il metal classico, i quattro svedesi tornano a farsi sentire con un nuovo album, “From Beyond”, che rinnova i fasti del precedente “Death By Fire”, alzando ulteriormente il livello qualitativo della musica proposta.

Non solo tanta NWOBHM (anche se molte influenze provengono ugualmente dalle band anni ’80 dell’ex blocco comunista dell’Europa orientale), ma anche molta velocità ed aperture al thrash di matrice californiana. La formula presentata dagli Enforcer non è solamente un semplice copia/incolla di quanto già fatto in modo ottimo da chi è venuto prima di loro. L’esperienza maturata in due lustri di carriera si nota immediatamente, soprattutto in sede di scrittura dei brani e permette a Wikstrand e soci di realizzare canzoni compatte, ottimamente strutturate ed eseguite, dal sapore classico ma che riescono a distinguersi per freschezza. Rispetto agli album precedenti “From Beyond” (graziato da una copertina estremamente old-school che introduce perfettamente il clima generale del disco) offre uno sguardo più oscuro e malinconico all’universo degli Enforcer. Basta un veloce ascolto dell’accoppiata “From Beyond” e “Below The Slumber” per assaporare a fondo questa nuova atmosfera. Ma visto che gli Enforcer sono soprattutto metal classico e velocità, l’apertura dell’album con “Destroyer” e “Undying Evil” non lascerà scontento nessuno. “Hell Will Follow”e “Mask Of Red Death” mostrano invece come l’apertura al thrash ed alle influenze provenienti dai Metallica possa amalgamarsi perfettamente col sound degli svedesi. Parlando di NWOBHM non si possono non citare gli Iron Maiden, forse vero nume tutelare di Wikstrand e soci. Sebbene lo spirito della Vergine di Ferro aleggi su gran parte dei brani dell’album, è con la splendida traccia strumentale “Hungry They Will Come” che si manifesta pienamente, dando libero sfogo ad una cavalcata epica che sembra provenire dal periodo di Di’Anno.

Benché “From Beyond” sembri studiato per compiacere le vecchie generazioni che sono cresciute con Dickinson e Halford, l’ottima fattura del quarto parto degli Enforcer riuscirà a trovare i favori anche dei fan più giovani. Un disco godibile dalla prima all’ultima traccia, capace di catturare l’attenzione grazie alla presenza di piccole gemme di ottima qualità.



01. Destroyer
02. Undying Evil
03. From Beyond
04. One With Fire
05. Below The Slumber
06. Hungry They Will Come
07. The Banshee
08. Farewell
09. Hell Will Follow
10. Mask Of Red Death

Recensione
Satyricon - Rebel Extravaganza [Remastered]

LiveReport
Ghost - A Pale Tour Named Death 2019 - Mantova 05/12/19

Intervista
Skillet: John Cooper

Recensione
Nightwish - Decades: Live In Buenos Aires

Speciale
Toliman - Abstraction

LiveReport
Cult of Luna European Tour 2019 - Milano 03/12/19