Persistense
In Blood And Heart

2009, Deity Down Records
Death Metal

Recensione di Riccardo Calanca - Pubblicata in data: 13/03/10

"In Blood And Heart", debut album dei Persistense, giunge sul mercato discografico dopo “soli” nove anni dalla formazione della band olandese... Evidentemente questi ragazzi hanno perlomeno azzeccato il nome: va per la tua strada, insisti, sii tenace e alla fine i risultati arriveranno! Il risultato in questione è un disco di puro e brutale death-thrash old school di buona fattezza, ma non particolarmente brillante, a causa di alcuni cali di tensione sparsi lungo le otto tracce (escluso l’intro) che vanno a comporre l’album. Come ho accennato, i Persistense all’epoca della loro formazione venivano fuori dagli anni ’90, una gloriosa decade di duro e puro death metal senza compromessi che, a partire dalla Florida, si stava facendo strada in tutta l’Europa e soprattutto in Olanda; infatti, le influenze della band sono da ricercare proprio nelle radici del death olandese, in gruppi come Gorefest, Sinister, God Dethroned, Thanatos e Asphyx,  senza dimenticarsi della presenza di una componente Swedish di scuola marcatamente In Flames!

La prima parte del disco è formata da un breve intro e da tre brani in cui spicca proprio la vena melodica di matrice svedese particolarmente evidente in brani come “The Reality” e “Infinite Madness”, un fattore che impreziosisce notevolmente il sound e fa guadagnare molti punti al disco. Dopo questa parentesi di brani melo-death l’album tende a spostarsi su territori prettamente brutal con i brani “Overcome” , “Progress” e “Doomsday” che si affacciano anche al souno americano di Malevolent Creation e Autopsy: putride! Anche nella successiva “In Blood and Heart” la componente grezza e goove prevale su quella melodica, nonostante il bellissimo solo di chitarra presente nell’intermezzo pulito ed un paio di riff epici ed ispirati. In chiusura, un’ottima e tiratissima “Sick World” pone fine ad un discreto e tiratissimo disco che si lascia apprezzare ma senza esaltare.

Nota di merito e applausi per il vocalist e leader della band Stefan Van Vugt, che spesso mi ricorda (ed è in grando di far impallidire) le performance di Jason Blachowicz dei Malevolent Creation di “In Cold Blood”, davvero niente male! In definitiva, “In Blood and Heart” è un album per tutti gli appassionati di death metal old school e ci vuole più di un ascolto per apprezzarlo a fondo, ma sono sicuro che non vi deluderà. Di gruppi nuovi che fanno questo genere di musica non ce ne sono praticamente più e in molti concordano nel dire che è un genere di musica in lento declino. Ebbene i talentuosi e pressochè sconosciuti Persistense hanno dimostrato con il loro debut di avere le idee giuste e l’attitudine necessaria nei confronti di questa musica. Eversivi!



01.Intro

02.Further

03.The Reality

04.Infinite Madness

05.Overcome

06.Progress

07.Doomsday

08.In Blood and Heart

09.Sick World

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