Antrabata
Dark&Bright

2009, Prikosnovenie
Elettronica

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 08/03/10

Mentre si ascolta questo “Drak&Bright”, opera seconda dei francesi Antrabata, sorge spontanea la domanda: “Ma quanto deve piacere a questi ragazzi il trip-hop inglese di vecchia scuola stile Portishead?”. Chiarissima fin da subito, difatti, l’ipnotica impronta di un’elettronica calma e distensiva, spesso incrociata a divagazioni raggae  e delicati passaggi flautati e progressisti, che sfidano una chitarra elettrica dispettosa (l’iniziale “Echoes”).
Scorre così la prima parte del cd, tra eccessive dilatazioni (“Copy And Paste”), elettronica troppo invasiva e celebrale che è causa d'incomprensione (“Towards The Dark”) e canzoni che rappresentano un omaggio più che spudorato alla celebre band di Beth Gibbons e Geoff Barrow (“Chameleon Of Today” e la titletrack).

A questo punto, un alto quesito indagatore ci viene alla mente: “Ma una band con questi presupposti, come può essere supportata dall’etichetta fairy folk per eccellenza?”.
La risposta ci viene data con la sesta traccia, quella “We Rise” che, introducendo forti toni new age tribaleggianti, funge quasi da spartiacque con la prima parte quasi puramente elettronica di questo album.
Ed ecco quindi che, come per magia, l’influenza naturista della band esplode, trascinando con sé un’assolutamente interessante ed oscura aurea di maledizione, producendo tracce come “Fight Your Dragon”, dove viene alla mente l’Akira Yamaoka al completo servizio di Elizabeth McGlynn, piuttosto che la Badalamentiana “Knowing A Smile”.

Si può quindi dire che il titolo di quest’opera mantiene le promesse che racchiude, poiché questo è decisamente un album di chiaroscuri. Se da un lato la prima parte è eccessivamente elettronica e referenziale, è con la seconda metà del lavoro che il gruppo si risolleva, facendo esplodere la propria psichedelia, esprimendo totalmente quella voglia di esplorazione degli anfratti più nascosti della natura, soprattutto quella umana.
Il risultato di questa contrapposizione ci consegna tra le mani un album certamente godibile per chi ama atmosfere new age di tipo lounge, nonché per gli estimatori del trip-hop in genere, ma che risulta davvero troppo sbilanciato per gli ascoltatori non allenati.
Oltretutto, essendo la prima parte del lavoro quella scricchiolante, si rischia di stancarsi troppo prematuramente di quest’opera, etichettandola frettolosamente come “non riuscita”.
Cosa assolutamente sbagliata, secondo me, poiché non veritiera.
Credo anche che, con un altro album in studio, questi francesi troveranno il modo di riuscire a bilanciare meglio gli ingredienti della loro proposta musicale; per adesso, limitiamoci a dire che se vi siete scoperti interessati da queste mie parole, il link al MySpace degli Antrabata e proprio lì sotto che vi attende.



01. Echoes
02. Towards The Dark
03. Chameleon Of Today
04. Dark And Bright
05. Copy And Paste
06. We Rise
07. Fight Your Dragon
08. One Day After
09. Knowing A Smile
10. What If
11. Homesick

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