Paul Anderson
Home And Beauty

2009, Greentrax Recordings
Folk

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 04/03/10

Paul Anderson è un virtuoso del violino la cui opera, dipanata in un lungo arco temporale che va dai primi anni ’90 ai giorni nostri, gli ha consegnato l’ambito riconoscimento di un ritratto all’interno della National Portrait Gallery di Edimburgo.
Questo “Home And Beauty” è una selezione di tutto quello che Paul ritiene meritevole di essere ascoltato tra le sue oltre 300 composizioni, suddivise in vari album tra cui 7 a firma solista, e, in questo senso, l’album è decisamente completo e sontuoso, con i suoi quasi 70 minuti di musica.

Quello che attende l’ascoltatore, tuffandosi nel mondo di questo talento musicale, sono composizioni in cui il violino la fa da padrone in ogni circostanza, sia che si tratti di uno straziato canto funebre (“Lament Of MacCrimmon”), piuttosto che di una ballata intrecciata alla chitarra acustica dagli sviluppi decisamene interessanti (“The Mighty Norman Andreson”).
Nel mezzo, un sacco di cosiddetti “set” (pezzi solitamente in 3 movimenti dall’ispirazione chiara sin dal titolo), una rilettura della celebre “Danza Ungherese n°5”, la classica e festosa canzone in salsa Cèilidh (“The Black Velvet Band”) ed una canzone dal sapore quasi AOR (“Ghost Dancers”), intenso lento rock che ha, come scopo, ricordarci la militanza di Paul all’interno della band Rock, Salt And Nails.

Il difetto principale dell’opera non può che essere il presupposto con cui nasce: poiché è di una collezione di un violinista che stiamo parlando, le variazioni a tema della scaletta sono decisamente troppo poche per evitare un certo senso di pesantezza durante l’ascolto, tanto che “Home And Beauty” sa regalare il meglio di sé quando preso a dosi non superiori alle 4-5 canzoni per sessione di ascolto.
Probabilmente dovuta ad una composizione più tecnica e pura, che “contaminata” ed emozionale, l’opera di Paul Anderson sicuramente saprà regalare forti soddisfazioni a tutti coloro che cercano esecuzioni tecnicamente mirabili di uno strumento musicale, in questo caso il violino, espresso nelle sue massime potenzialità folkloristiche.
Tutti gli altri, tuttavia, troveranno forse maggiore interesse in ben altre proposte, magari meno legate alla bravura e più vicine al cuore.



01. The Duke of Fife's Welcome to Deeside Set  
02. The Mighty Norman Anderson  
03. J F Dickie's Delight Set  
04. Hungarian Dance No 5  
05. Heather and Eilidh Set
06. The Bloody Fields of Culloden
07. Ghost Dancers
08. A Waltz For Alice Set
09. The Favourite Dram Set
10. Beeswing Set
11. Ossian Set
12. Beinn Dubh Set
13. Lament of MacCrimmon
14. Balvenie Set
15. By The Mountain's Stream
16. Drummond Castle Set
17. Gight Castle
18. The Black Velvet Band
19. Fingal's Cave
20. The Pass of Ballater Set
21. The Orange Blossom Special
22. Luskentyre

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