AAVV
Berceuses Des Fees

2010, Prikosnovenie
Folk

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 01/03/10

Prikosnovénie non è una semplice casa discografica, è anche un negozio di strumenti musicali, un mondo artistico ben definito dal tratto unico e caratteristico della sua co-fondatrice ed illustratrice ufficiale Sabine Adèlaide, è una casa di fate e sogni che, da oggi, con questo “Berceuses Des Fées” inaugura una nuova attività, quella di casa editrice.

“Berceuses Des Fées”, infatti, non nasce come una compilation, quanto, piuttosto, come un libro (ahinoi, unicamente in francese!) che narra 14 fiabe per far addormentare i bambini. Data l’occasione speciale (questo è il primo libro firmato Prikosnovénie), la casa discografica ha ben pensato di unire a quest’opera un cd di accompagnamento musicale, chiamando 14 artisti del suo roster per poter confezionare altrettanti 14 temi di diretta ispirazione alle fiabe narrate nel volume.

L’effetto, signori, non dovrebbe essere difficile immaginarlo: 14 tracce intime e sognanti, a volte giocose, a volte delicate.
Si parte con una traccia che, se vogliamo, è sia il capolavoro del cd che la summa di tutti gli umori della colonna sonora, ovvero un delicato quanto sorprendente volo melodioso di violino sulla fluttuante voce di Ann’Sanat (“Idje Sen”).
Si prosegue col canto naturalistico e mistico di Pinknruby, e quindi con dei Faun insolitamente leggeri ed in punta di piedi sull’arpeggiata “Loibere Risen”.
Ancora, impossibile non citare i nostrani Ahsram, evocativi come sempre anche sulla ninna nanna “For Each And Every Child”, piuttosto che i prezzemolini Caprice, qui all’opera con una stramba (e non poteva essere altrimenti, vista la firma!) canzone che solo all’apparenza parte come una comune nenia per bambini, salvo quindi evolversi in un arpeggio di chitarra acustica ed elettrica che piacerebbe ai Blind Guardian più intimisti.
Infine, menzione d’onore alla new entry, nonché vera sorpresa, tutta italiana della compilation, Franceco Banchini, che dapprima compone una “Cristina” sospesa tra un biglietto benaugurale dal forte sapore vintage anni ‘70 e la ballata alla Nick Cave, quindi una “Cumplean” sostenuta da un clarinetto basso dal forte sapore jazz… Sicuramente un artista da risentire su disco.

E’ davvero un peccato che l’ultima parte della compilation non sia così incisiva come la prima: d’altronde, i medio orientali Omasphere, piuttosto che gli ellenici Deamonia Nymphe, con la loro folk music fortemente legata alla loro territorialità, non sono esattamente le proposte migliori per rispettare l’obiettivo di questa colonna sonora.

Ultime parole da spendere sulla presentazione del tutto, ovvero il libro, ovvero la solita opera di eccellenza Prikosnovénie che, da sola, innalza di mezzo punto la valutazione delle sue sempre buone (quando non ottime) compilation.
Un’opera però non per tutti, data la sua spiccata unicità… Permettetemi di dirvelo, però: se fossi genitore, io penserei seriamente all’acquisto di questo libro/cd. Sono convinto che il vostro bambino farebbe sogni bellissimi, con musiche così ben fatte ad accompagnare il suo sonno.



01. Ann’Sanat (Alizbar) - Idje Sen
02. Pinknruby - Uspavanke
03. Faun - Loibere Risen
04. Ashram - For Each And Every Child
05. Onde - Sélène
06. Francesco Banchini - Cristina
07. Francesco Banchini - Cumplean
08. Liliy Storm - Cretan-Lullaby
09. Caprice - Sleep Baby Sleep
10. Sarah Shayna (Crista Galli) - Ö Luna
11. Omasphere - An mouma
12. Daemonia Nymphe - Hypnosoneirathanatos
13. Les Fragments De La Nuit : Alpha Du Centaure
14. Daniel Perret & Crista Galli - Ouma

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