For Selena And Sin
Primrose Path

2010, Mascot Records
Gothic

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 25/01/10

Quando due anni fa scoprii quasi per caso il debutto discografico dei For Selena And Sin, “Overdosed On You”, ciò che più mi colpì fu il coraggio di questa band: pur essendo finlandesi, e gettandosi nel già allora iper-affollato mondo delle female fronted metal band di matrice gotica, i Nostri decisero non di proporre una musica bombastica, con il costante spettro di Nightwish e modernismi vari a renderli del tutto uguali ad almeno altre 300 formazioni. Tutt’altro direi, visto che i For Selena And Sin dichiaravano a gran voce che i loro riferimenti, semmai, erano i Paradise Lost, i primi Theatre Of Treagedy ed i Moonspell meno blasfemi (ma comunque oscuri), il tutto per un quadro irresistibilmente dark e decadente.

Tempo di riconferme quindi con questo “Primrose Path” e… beh, mi tocca subito rimangiarmi quanto ho appena scritto! Sì, perché i For Selena And Sin di oggi, dopo i fisiologici assesti in line-up col nuovo chitarrista Martti Pohjosaho, ci presentano un quadro molto meno nero, arricchito da copiose quantità di “rosso melodia” che porta tutto ad un tenue lilla molto godibile, per carità, ma… ciononostante, sicuramente meno fosco.

Al di là di queste considerazioni, c’è da dire che il poker di pezzi posti in apertura profuma di capolavoro, porta all’esaltazione con facilità disarmante; impossibile, difatti, resistere al ritornello puramente 80‘s di “Countdown To the Stars”, al perfetto intreccio di chitarra e conturbanti tastiere della successiva “Bring Me The Sun”, alla semi-ballad “Rusty Rails Of Yesterday” ed alla chitarra piangente, che ricorda tantissimo la scuola Mackintosh, di “Horst”.
Ci si accorge, lungo questo set di pezzi, che anche la voce di Annika è più in forma che mai, che la ragazza ha acquisito fiducia nelle sue reali capacità, e vi invito ad ascoltare come prova di questa affermazione il primo singolo “Psycho Lover”, dalle magnifiche atmosfere vagamente horroreggianti, per rendervi conto di quanta energia la cantante è in grado di veicolare.
C’è anche questa cover di Kyle Minogue, “Confide In Me”, che forse più di tutti esprime il nuovo senso e direzione musicale della formazione finlandese.

Purtroppo, quello che all’apparenza pare davvero un lavoro significativo viene rovinato nella sua parte centrale da una grande piaga per il gruppo: l’innesto di una voce maschile sconosciuta (l’informazione sull’identità del misterioso cantante, purtroppo, non è pervenuta al sottoscritto in alcuna forma…), un emulo peraltro povero di tecnica di un’altra voce che – e qui so già di scatenare un putiferio – ritengo altamente scadente, ovvero quella di Marco Hietala dei Nightwish.
La voce di quest’uomo rovina irrimediabilmente non solo pezzi che risulterebbero deboli anche senza il suo contributo, come “Broken Mirror”, ma anche composizioni significative come il sogno decadente di “Five Days In A Row”.

Se uniamo a questo non indifferente fatto anche alcune canzoni che portano un po’ troppo facilmente alla noia, come la conclusione scialba di “Sister Sunset”, quello che mi rimane da dire è che sono fortemente dispiaciuto, perché “Primrose Path” sa davvero di occasione sprecata.
Il suo valore è comunque indubbio, così come indubbio il fatto che poteva ambire tranquillamente a diventare il nuovo Top Album di SpazioRock, se solo si fosse raffinato un attimo il processo di scrittura (inserendo maggiore varietà nelle linee melodiche, in modo da tenere a maggiore distanza di sicurezza il pericolo della prematura stanchezza) e tappato la bocca a quel terribile cantante…
Ora come ora, non mi resta che valutare questo lavoro come un album “semplicemente” discreto, continuando a sperare nel capolavoro che i For Selena And Sin, presto, porteranno alla luce (…si spera!)



01. Countdown To The Stars
02. Bring Me The Sun
03. Rusty Rails Of Yesterday
04. Horst
05. Confide In Me
06. Broken Mirror
07. Colour My World
08. Psycho Lover
09. Don’t Touch The Sky
10. Summer Hill
11. Five Days In A row
12. Sister Sunset

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