Devils Whorehouse
Blood & Ashes

2009, Regain Records
Death Metal

Recensione di Riccardo Calanca - Pubblicata in data: 15/12/09

Un passo falso, si sa, possono farlo tutti. Questa volta tocca a Morgan "Evil" Håkansson, leader degli agguerritissimi Marduk, musicista temprato da due decadi di purissimo black metal.
I Devils Whorehouse sono infatti un progetto in cui Morgan milita nella line-up, pensate un pò, come bassista! Il gruppo è nato agli inizi del nuovo millennio come cover band dei Misfits; dopo il primo mini Ep “The Howling” datato 31 ottobre 2000 (che casualità), la band fa uscire il primo full length ("Revelations Unhortodox", Regain Records) nel 2003 e un secondo mini Ep nel 2008, intitolato “Werewolf”.

I Devils Worehouse, e mi dispiace ammetterlo perchè Morgan è sempre stata una mente facoltosa, sono un gruppo scontato, in ogni minimo particolare, e probabilmente inutile. Scontato per le seguenti ragioni: a partire dal moniker che significa letteralmente “casa delle puttane del diavolo”, (una canzone dei sopracitati Misfits) dal concept di band ispirata dalla figura del licantropo, ai testi, all’artwork, tutto quanto sembra essere costruito a tavolino in nome dell’immagine; inutile perchè la musica proposta dalla band svedese aveva un senso con i Black Sabbath e Danzig, ma non aggiunge nulla di nuovo o di frizzante a ciò che è stato già detto e suonato in quasi trent’anni di storia del rock, da band molto più importanti. Se già i precedenti capitoli non avevano trovato un “generale” apprezzamento da parte del popolo rock-metal, ovviamente con le dovute eccezioni, con "Blood & Ashes", i Devils Worehouse non fanno che confermarsi e ripetersi, in un disco che alla fine della fiera annoia mortalmente e mi lascia abbastanza interdetto.

Ora immaginatevi di essere ad una recita di Halloween, il tema è un bel sabba satanico in una foresta sperduta, con il fumo, i licantropi che spiano da dietro gli alberi e i pipistrelli che svolazzano emettendo ridicoli versi, con le streghe che rimescolano dentro un enorme calderone e stanno preparando un bel minestrone musicale in tinta dark-horror, un grimorio sonoro in cui gli ingredienti sono presi un pò a caso da diversi personaggi di spicco come Ozzy Osbourne, Danzig e King Diamond, con le atmosfere goticheggianti dei primi Paradise Lost e quelle horrorifiche dei vecchi Candlemass e dei primissimi Black Sabbath, con una produzione volutamente “anni 80” e non poche influenze punk (leggasi appunto Misfits e Samhain) e otterrete "Blood & Ashes"... Descritto così, un in maniera un pò patetica, perchè è sostanzialmente quello che mi trasmette. La voce di Maelstrom è un altro punto dolente del disco, insipida e tormentata, rimbomba nella mia testa lasciandomi addosso un senso di stress e stordimento che solo pochi cantanti riescono a trasmettermi. Probabilmente questo è proprio l’intento del gruppo: lasciare nell’ascoltatore un senso di vuoto e di malessere che riesce a rovinarti la giornata, ma se così non fosse c’è da starne veramente alla larga!

Non voglio obbligare nessuno a prendere per assolute le mie valutazioni, ognuno è libero di ascoltare e di farsi un’idea, sicuramente se avete amato qualcuna delle band sopracitate sarete in grando di apprezzare o disdegnare il prodotto in questione, e concludo con una riflessione: personalmente credo che una band nata come cover-band dovrebbe rimanere una cover-band in cui i membri si divertono a suonare i pezzi dei loro gruppi preferiti o a ricreare determinate atmosfere dei tempi che furono... Ma forzare l’immagine e tirare in ballo un’etichetta forte come la Regain per costruirci sopra un business, o cercare di costruirci un business, solo perchè tutto ciò che è “satanico e horror” tira e fa spendere soldi alla gente, è una manovra che mi lascia con molte perplessità.



01.Oceans Turn To Blood

02.Wicked One

03.Speak The Name Of The Dead

04.The Cult Of Death

05.Werewolf

06.Demons Of The Flesh/Tight White Ropes

07.Shadows Never Change

08.Smell Of The Ancient Ones

09.Face The Master

10.Werewolf Nation

11.Snakes Out The Mouth Of Hell

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