Blanc Faces
Falling From The Moon

2009, Frontiers Records
AOR

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 06/11/09

Tempo di riconferme per il duo dei fratelli LaBlanc, che nel 2005 riscossero ottimi consensi nel mondo del melodick rock con il monicker Blanc Faces.
I due (Robbie alle voci ed alle chitarre, Brian alle voci ed al basso) sono una realtà più che consolidata nel panorama, visto che lavorano “dietro alle quinte” (in qualità di coristi) di grandi nomi come Toto e Ronnie Spector, e si può dire che l’esperienza accumulata nel rimanere al fianco di queste star, ci porta inevitabilmente a sbilanciarci nell’affermare che tutte le ottime premesse del debutto vengono tranquillamente riconfermate in questo “Falling From The Moon”.

Quello che ci viene nuovamente riproposto dai fratelli LaBlanc (che, per l’occasione, hanno riunito tutto il team che ha collaborato sul primo album, tra cui anche la sapiente mano del produttore dei Pink Cream 69 Dennis Ward) su questo secondo album è il classico, melodico, AOR, nella sua forma più “soffice” ed elegante, quella che si basa maggiormente sulle tastiere e su vertiginosi crescendi ai ritornelli, tutti praticamente riusciti.
Il vortice melodico poi, come da manuale, viene condito da liriche riguardanti l’amore, in tutte le sue sfaccettature più romantiche e zuccherose, come d’altronde l’intero genere impone.

Ecco, se c’è un difetto che si può imputare a questo lavoro, è il suo essere derivativo. Non c’è nulla di veramente nuovo o fresco che ci si possa aspettare durante l'ascolto, io stesso riesco con difficoltà ad estrapolarvi delle tracce da segnalare rispetto alle altre non perché non vi siano buone canzoni sul cd (ci mancherebbe, il voto in fondo non si giustificherebbe altrimenti), ma perché è davvero tutto… troppo classicamente da manuale, come ho già accennato.
C’è la classica ballad strappalacrime (“Everything”), la tipica canzone introduttiva con ritornello energico e frizzante (“I Come Alive”), le sferzate nel power pop ottantiano (“It’s All About The Love”), piuttosto che in una forma leggermente più hard rock (L’hammond di “Like A Believer”).

Non abbiate tuttavia dubbi: tutto quello che vi viene proposto può non suonare originale, ma ciononostante è estremamente convincente. Le melodie ci sono, ed in fondo è quello che conta per un prodotto di questo tipo. Quindi, non mi rimane che concludere invitando tutti gli estimatori del genere ad un ascolto, specialmente i fan di band come Journey, Foreigner e Survivor.



01. I Come Alive
02. Falling From The Moon
03. I Swear To You
04. Everything
05. It's All About The Love
06. Goodbye Summer
07. Deep In The Heart
08. Don't Take It Away
09. Like A Believer
10. Light Of The World
11. I Will
12. Fly

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