Axxis
Utopia

2009, AFM Records
Power Metal

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 02/09/09

Ci sono gruppi che esistono da 20 anni, eppure non riescono ad uscire dalla nicchia dei “for-fans-only”. Gruppi che si costruiscono una meritata fama circoscritta, ma le cui opere non riescono davvero a sdoganarsi, pena un rigore quasi eccessivo alle regole della musica che propongono.
I power metallers tedeschi Axxis fanno decisamente parte di questa categoria di band, e per capirne il motivo basta ascoltare il loro tredicesimo (!!) album in studio “Utopia”.

Tutto di “Utopia” è fatto per compiacere il power metaller più intransigente, quello che professa la fede che dai due “sacri volumi” dei Keepers degli Helloween non ci si debba assolutamente discostare.
Al di là di questo fatto, è comunque innegabile che il tiro altissimo e coinvolgente della title-track in apertura, con quel suo falsetto sul ritornello irresistibile (l’ugola del singer Bernhard Weiss è, ovviamente, assurdamente vertiginosa,) piuttosto che la metrica entusiasmante di “Sarah Wanna Die”, oppure ancora la power-ballad di “Father’s Eyes”, talmente ben riuscita che non si fatica a credere come gli Axxis si siano potuti permette, due anni fa, una raccolta di sole ballads (“Best Of Ballads & Acoustic Special”): sono tutte canzoni che possono entusiasmare l’amante della musica metal a 360°.

Il resto, spiace dirlo, è troppo interlocutorio e piatto, e addirittura su alcuni pezzi, come “For You I Will Die”, troviamo vere e proprie arditezze in fase di arrangiamento che, onestamente, da una band con 20 anni di esperienza andrebbero un poco riviste (perché associare la tastiera “alla Pac-Man” nelle vicinanze del piglio epico fornito dalla voce lirica della corista è decisamente…direi troppo stridente).

Come avevo accennato in apertura, ribadisco che i fan troveranno in “Utopia” dei buoni motivi per continuare ad apprezzare gli Axxis, così come gli amanti di un power metal old-school proveniente dalla terra in cui il genere è stato, praticamente, creato.
Per tutti gli altri c’è decisamente troppa poca innovazione, originalità e, in definitiva, semplicemente motivo di interesse per cominciare a curarsi ora di questa band.



01. Journey To Utopia
02. Utopia
03. Last Man On Earth
04. Fass mich an
05. Sarah Wanna Die
06. Fathers' Eyes
07. The Monsters Crawl
08. Eyes Of A Child
09. Heavy Rain
10. For You I Will Die
11. Underworld

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