Juliette Lewis
Terra Incognita

2009, Roadrunner Records
Pop Rock

Recensione di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 30/08/09

La bella e talentuosa attrice e cantante americana Juliette Lewis, dopo aver portato in giro per il mondo la musica dei suoi amati Licks, si propone al pubblico con un lavoro puramente suo, mosso dai propri sentimenti e dalle sue emozioni, ovvero una “Terra Incognita”, citando il titolo del suo album. Sin dalla copertina, possiamo vedere una combattiva Juliette, vestita da torero, che trascina un toro in mezzo ad un pagliaio, esprimendo la volontà di voler esplorare a fondo lo spettro infinito dei suoi sentimenti e delle sue sensazioni.

Questo proposito viene realizzato anche e soprattutto da un punto di vista musicale: infatti la cantante esplora ogni dimensione musicale, e per ogni dimensione esplorata vi assegna un’emozione ed uno stato d’animo genuino. Dal senso di vuoto e solitudine, prima sussurrato mestamente nell’eterea “Intro”, poi urlato rabbiosamente nell’esplosiva “Noche Sin Fin”, ottimo brano dalle chitarre esplosive e graffiante, e una batteria decisamente presente e pulsante. Decisamente più frizzante ed ottimista è la tracklist “Terra Incognita”, dove la voce della Lewis ci dona un senso di leggerezza e libertà, che ci fa voglia di viaggiare assieme a lei. “Here we go all the way through the badlands of the USA/ Way down south on to Mexico/ Around the world and on to Tokyo/ You're in for the ride.”

Ed eccoci di fronte ad una delle migliori canzoni della bella cantante: “Hard Lovin’ Woman”, uno struggente blues, fatto di malinconia e una sola chitarra distorta di sottofondo. La voce molto espressiva della Lewis è la totale protagonista di questo brano, e ci confessa, tra momenti di rabbia malinconica e sussurri, il desiderio di avere qualcuno accanto a lungo. “Fantasy Bar”, leggera e frizzante, non è impressionante come brano, decisamente un filler e niente più, e sfortunatamente non sarà l’unico in questo album. “Romeo” è decisamente eterea, con la Lewis che abbandona la grinta nella sua voce, e, più carezzevole, racconta di questo fantomatico Romeo dagli occhi azzurri, incontrato in un posto bello, dal sole caldo e brillante. Un altro brano decisamente riuscito, che si discosta nuovamente dalle sonorità rock e aggressive che hanno contraddistinto tanti canzoni scritte dalla Lewis in passato.  Dopo due canzoni decisamente poco ispirate ed insipide come “Ghost” e “All Is For God”, con un fastidioso ritornello fatto di “Hey hey hey – ooh ooh ooh”, la seconda parte dell’album si riprende con una sperimentale e particolare “Female Persecution”, con delle tematiche sulla figura della donna e del suo sfruttamento nei secoli che farebbero felice la Tori Amos dei tempi d’oro. Dal ritmo decisamente lento e quasi inquietante, dove il basso e la batteria dettano il ritmo e la cadenza, con una chitarra distorta con delle sonorità qua e là orientaleggianti, Juliette Lewis ci mostra una panoramica della condizione femminile. Purtroppo “Uh Huh”, brano pop decisamente banale e leggero, e “Junkyard Heart” fanno calare decisamente ancora una volta la seconda parte dell’album, che sembra molto meno ispirata della prima. Fortunatamente, il brano di chiusura “Suicide Dive Bombers” è una piccola perla, fatta da una chitarra acustica, alternata a momenti in cui tutti gli strumenti esplodono insieme alla voce della Lewis, dotata di un’espressività micidiale in questo brano. Il viaggio in “Terra Incognita” termina meravigliosamente qui.

Una prova decisamente buona ed emozionante della cantante statunitense, che ha messo alla prova se stessa ed i suoi sentimenti, cercando le strade più adatte per esprimersi. Senz’altro l’esperimento è riuscito brani più rock e grintosi, oppure in quelli più sperimentali e particolari, decisamente meno convincenti gli esperimenti pop e leggeri presenti in gran parte nella seconda parte dell’album, che fanno calare un po’ la qualità del disco. Sicuramente questo è un buon punto di partenza dal quale partire per poter migliorare ulteriormente.



01. Intro
02. Noche Sin Fin
03. Terra Incognita
04. Hard Lovin' Woman
05. Fantasy Bar
06. Romeo
07. Ghost
08. All Is For God
09. Female Persecution
10. Uh Huh
11. Junkyard Heart
12. Suicide Dive Bombers

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