Destrage
Urban Being

2009, Coroner Records
Death Metal

Recensione di Riccardo Calanca - Pubblicata in data: 29/06/09

"Urban Being" è il debut album dei milanesi Destrage. Il prodotto è buono, ben suonato, ben prodotto, con idee molto positive e brani costruiti in maniera decisamente dinamica e ultratecnica. lo consiglio vivamente agli amanti del melodic death metal moderno e ricco di sfumature prese un pò dalla scena core, un pò dal crossover e un pò dal thrash Bay Area. Per intenderci, i Destrage si inseriscono nella prospettiva di gruppi come The Haunted, Trivium, Darkane e Soilwork: provate ad ascoltare “Infinite Dump System Circle” e vi renderete subito conto delle potenzialità di questa band tutta italiana.

Convincono questi Destrage, l’ottima performance del singer Paolo Colavolpe trascina tutta la release, le chitarre sono ispirate e hanno un ottimo suono, così come la batteria, tecnica e veloce come è richiesto in questo genere di musica. Per essere un debut album non è niente male, la band è proiettata verso risultati concreti e non irraggiungibili.

Tra i pezzi migliori del disco segnaliamo “Art For Free” e “Self ID Generator”, veloci, aggressivi, tecnici. Non mancano anche pezzi più atmosferici come “The H Factor” e “Joker the Fast” in cui si sentono le migliori influenze del metal californiano. Bravi Destrage, se continuano così, presto ce li ritroviamo in qualche grande festival. Io mi auguro il meglio, visto che le carte da giocare ci sono e la voglia di spaccare il mondo non manca! Dovete però acquistare più spessore.



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