Grave Digger
Yesterday [CD+DVD]

2006, Locomotive Records
Heavy Metal

Recensione di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 09/04/09

I Grave Digger hanno cambiato etichetta e la Locomotive Records, subentrata alla Nuclear Blast, prova a tastare il terreno immettendo sul mercato un prodotto atipico: un singolo, “Yesterday”, già edito ventidue anni fa ma nella sua versione contemporanea, un inedito apripista all’imminente full length “Liberty or Death”, una cover dei Led Zeppelin e a corredo, un seducente (almeno sulla carta) bonus DVD contenente l’intera esibizione dello spagnolo Rock Machina Festival edizione 2001. Possibile resistergli?

No, per quanto mi riguarda, ma attenzione a non cadere in tentazione ripetendo il mio errore.

Cominciamo proprio dal “ghiotto” bonus DVD rappresentato, peraltro, da una scaletta niente male e variegata. Il Rock Machina, si sa, è un festival a livello del nostrano Gods of Metal ed uno dei più frequentati escludendo l’enorme Wacken Open Air, padre di tutti i raduni estivi a sfondo metallico. Quello tedesco non fa classifica.
Il mio entusiasmo ha raggiunto i massimi livelli durante l’ascolto dell’intro Scotland the Brave, livello letteralmente crollato al termine dei due brani successivi, Scotland United e The Dark of the Sun, tutti estratti dal capolavoro Tunes of War. Perché? E’ presto detto: suono terribile, chitarre e basso assenti e video-operatori semplicemente irritanti.
La situazione, dal punto di vista acustico, migliora gradualmente, grazie ai doverosi accorgimenti al mixer ma, in generale, ci troviamo di fronte ad uno dei supporti audiovisivi più scadenti che mi sia mai capitato di incontrare per strada, un vero peccato ed una grave caduta di stile da parte della Locomotive che rilascia sotto forma di DVD un ricordo ai presenti ed una pessima pubblicità del festival agli altri. Chiarito l’arcano inganno intitolato bonus DVD, vi esorto ad acquistare l’ottimo 25 To Live e a concentrarvi sul CD di Yesterday, l’unico in grado di giustificare parzialmente i quindici euro disinvestiti.

Anche se nessuno sentiva la necessità di ascoltare la versione aggiornata di un lento vecchio ormai due decenni Chris Boltendahl e soci provano e restituire le emozioni accantonate attraverso due soluzioni alternative e allo stesso tempo complementari. La prima traccia è il classico lifting della Yesterday che fu, incentrata sui fraseggi chitarra/pianoforte che la resero struggente ed emotiva. La quarta è la proverbiale Orchestral Version, che sostituisce degnamente la chitarra elettrica di Manni Schmidt con un importante avvicendamento degli archi e dei violini al seguito.
No Quarter dei Led Zeppelin è una cover ben riuscita che ben si adatta al sound della band, purtroppo, anch’essa già edita in un recente tributo pubblicato proprio da Locomotive.
Note positive arrivano dall’unico brano nuovo e che, con molta probabilità, ritroveremo su Liberty or Death: con The Reaper’s Dance i Grave Digger sono abili a mantenere in alta quota l’indelebile marchio di fabbrica grazie al portentoso riff di chitarra che, con l’aiuto della batteria di Stefan permette loro di tornare prepotentemente alla ribalta mediante un up tempo di quelli che li hanno resi famosi.

E ora l’auspicio è quello di non ritrovarci tra le mani un seguito di “The Last Supper”, forse l’unico vero passo falso dei Grave Digger dell’ultimo decennio. Conservate i denari che avete a disposizione per Liberty or Death che esordirà nei negozi di mezzo mondo tra non molto tempo e versate pure i vostri euro nella causa Yesterday se, invece, siete inguaribili fanatici del gruppo o più semplicemente… collezionisti.



CD

01. Yesterday (2006)
02. The Reapers Dance
03. No Quarter
04. Yesterday (Orchestra Version)

DVD - Live At the Rock Machina Festival

01. Intro
02. Scotland United
03. The Dark of the Sun
04. The Reaper
05. The Round Table
06. Excalibur
07. Circle of Witches
08. Symphony of Death
09. Lionheart
10. Morgane Lefay
11. Knights of the Cross
12. Rebellion
13. Heavy Metal Breackdown

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