Civilization One
Revolution Rising

2007, Metal Heaven/Frontiers
Power Metal

Recensione di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 09/04/09

Che il nostro Aldo Lonobile (Secret Sphere) sia uno dei musicisti di punta del metallo italiano non lo scopriamo oggi e appare peraltro legittima l’attuale “manovra” ai fini di un’evoluzione artistica che, chiameremo convenzionalmente, Civilization One.
Evoluzione controllata se vogliamo, perché "Revolution Rising" (questo il titolo del debutto) si appoggia sulle ginocchia di un power metal melodico tradizionale, omaggiando i classici di sempre e citando più di una volta gli stessi Secret Sphere.

Il nuovo progetto di Lonobile raccoglie artisti provenienti dallo Sri Lanka, Italia, Francia e Brasile; musicisti notori e competenti: il cantante e co-fondatore del gruppo Chitral "Chity" Somapala (Avalon, Firewind e Moonlight Agony tra gli altri), il batterista Luca Cartasegna (ex Secret Sphere), il bassista Pierre-Emmanuel Pélisson (ex Heavenly) e il tastierista brasiliano Jesper Stotz. Una formazione, come avrete intuito, degna del massimo rispetto.

La qualità di esecuzione del variegato quintetto risente, quasi inevitabilmente, della staticità di una proposta derivativa che, soffre della mancanza di uno slancio di personalità e si adagia su un “rischio d’impresa” pressoché nullo.
I ragazzi si coricano sui modelli dal fascino accessibile ma un po’ scontato, opinione ampliamente dimostrata dalla banale introduzione Celestial Sunrise e dall’opener Life Of Agony che, quantomeno, si fa apprezzare per l’insospettabile disinvoltura melodica.

C’è un po’ di tutto su questo Revolution Rising, dalla ballata commovente, Dream On (un pochino infantile se mi si consente), ai brani supersonici, 16 e Welcome To Paradise, la cui irruenza è suffragata dal growling di turno, caratteristica ormai di moda anche nel power metal.    
Le note di merito sono assicurate dai tempi intermedi, The Lost Souls e Sacred su tutti, nei quali si percepisce chiaramente l’influsso dei Secret Sphere e il tocco di classe di Aldo, artefice, con la sua chitarra elettrica, di una prova tecnica magistrale.

L’ascolto della maggior parte dei brani genera un’attesa da “rivoluzione” che non è contemplata nelle composizioni e nelle strutture di base; ci si attiene al dovuto compitino e si tende ad evitare ogni tipo di azzardo stilistico.
Per questo e per altri motivi non mi sento di premiare oltremodo Revolution Rising, funzionale e appetibile soltanto per i maniaci del genere ma, poco longevo e assoggettato al formalismo.

NB: La produzione moderna e spigliata, si avvale della collaborazione, in fase di mixing e mastering, di Markus Teske (già al lavoro con Vanden Plas, Dominici e Symphony X).



1.Celestial Sunrise
2.Life Of Agony (MySpace)
3.Legends Of The Past (carry on)
4.The Lost Souls (MySpace)
5.16
6.Sacred
7.Welcome To Paradise (MySpace)
8.Wishing Well
9.Dream On
10.Time Will Tell

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