Ansur
Axiom

2006, Nocturnal Art/Candlelight
Black Metal

Recensione di Stefano Risso - Pubblicata in data: 27/03/09

La sperimentazione è un terreno impervio, dove il confine tra la bontà o meno del proprio operato è ancora più sottile che in ambiti più classici, specialmente per dei giovani musicisti che presentano il disco di debutto. Discorso che calza a pennello per i norvegesi Ansur, che racchiundono in Axiom un universo musicale certamente ricco di fascino, ma dalle coordinate ancora troppo acerbe.

Possiamo dire che i nostri si accodano a grandi linee alla grande scuola sperimentale post-black che proprio in Norvegia vede i maggiori esponenti, partendo da un lontano retaggio black metal per sconfinare in sonorità che abbracciano il death e il prog, che si arricchiscono di slanci industrial, per poi aprirsi in squarci melodici/apocalittici che ben si sposano con il concept del disco, in cui si descrive la desolazione in cui è sprofondato il pianeta Terra, ridotto ormai a un deserto sconfinato. Un sound basato su strutture molto complicate, addirittura matematiche in alcuni passaggi, che rendono l'ascolto assai difficoltoso se non si riserva una buona dose di pazienza per seguire tutte le variazioni e gli scenari che gli Ansur inseriscono nella stesura dei brani senza però badare a conferire agli stessi una dimensione reale, senza donargli corpo, spessore, lasciando una spiacevole sensazione di vuoto che viene colmata solamente dopo diversi ascolti.

Un vero peccato perchè Axiom è tutt'altro che un lavoro piatto e monotono, tanto è ricco di dissonanze e di melodie spiazzanti, impregnato di stacchi acustici di buonissima fattura, dove gli effetti elettronici e tastieristici di Torstein J. Nipe sono utilizzati con scrupoloso raziocinio nel sottolineare il carattere intimista e desolante della musica, che riesce comunque pian piano a far presa. Praticamente inutile esaminare i brani singolarmente, legati l'un l'altro anche cronologicamente dal concept scritto dai nostri, che perdono la propria identità di fronte a una visione d'insieme del lavoro. Che gli Ansur siano ottimi musicisti non è neanche da porre in discussione, ma a mio avviso hanno preteso troppo dalle proprie capacità, probabilmente osando eccessivamente nel rendere Axiom sin troppo disturbante (a partire dai suoni) e visionario, mettendo tantissima carne al fuoco senza però trarre delle conclusioni adeguate.

Una formazione che potrà dare parecchie soddisfazioni, ne sono sicuro (che tra l'altro è gia al lavoro sul prossimo album), che ha dimostrato con Axiom di avere ben in mente la direzione da prendere, si tratta solo di presentarla al meglio. Un disco interessante e coraggioso, anche al di là dei propri difetti, in cui si può apprezzare gia una buona personalità e una predisposizione non comune a fondere splendidamente testo e musica. Da tenere in seria considerazione.



1. Earth Erasure

2. Post-Apocalyptic Wastelands

3. Interloper

4. Desert Messiah

5. Sowers of Discord

6. The Axiom Depicted

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