Obscura
Cosmogenesis

2009, Relapse Records
Death Metal

Recensione di Stefano Risso - Pubblicata in data: 22/04/09

Recensione difficile questa. "Cosmogenesis" è uno di quei dischi dinnanzi ai quali bisogna armarsi di pazienza, sedersi comodi, e ascoltare, ascoltare e ascoltare di nuovo... Possibilmente senza formulare un giudizio con il passare delle tracce, ma fare solamente alla fine un sunto di questi cinquanta minuti, cercando di non dimenticarsi gli innumerevoli fraseggi offerti dagli Obscura.

Dare un giudizio è difficile dicevamo, in prima battuta per l'oggettiva complessità dell'opera, in secondo luogo perché durante i passaggi nel lettore, continuavano a venirmi in mente tutte le belle parole che ho letto su questo disco, tutti i commenti estremamente entusiastici di label, distribuzione, negozi online, ecc... che “spingevano” oltremodo il prodotto, che si scontravano con i pensieri che via via formulavo per questa recensione. Una sorta di condizionamento che predispone l'ascoltatore, lo stuzzica, lo mette in attesa, aspettandosi un lavoro che da lì a poco potrebbe “sconvolgere” la scena moderna del genere.

Sarò probabilmente una delle poche voci fuori dal coro, ma Cosmogenesis non ha fatto breccia nei miei ascolti. È un po' come osservare un capolavoro di arte moderna, alcuni possono rimanere estasiati, altri perfettamente indifferenti, pur riconoscendone il valore, la perizia, la perfezione della forma. La musica è sentimento, e gli Obscura non sono riusciti a emozionarmi. I nostri sono probabilmente la band con il più alto tasso tecnico registrato negli ultimi anni, hanno idee in quantità industriali, esperienza, hanno voglia di dare alla luce qualcosa da ricordare negli annali del death. Glielo riconosco, gli Obscura hanno confezionato un album che ha davvero pochissimi punti deboli, una sorta di versione rivista, rimpolpata, e modernizzata, del death tecnico di Death e Atheist, donandogli un feeling più maligno e brutale, ma al tempo stesso venature progressive (nel senso letterale del termine), e spunti neoclassici nei mirabolanti assoli dei chitarristi. Tutto questo senza dimenticare il background, le band di provenienza di questi musicisti. Infatti insieme al membro originario Steffen Kummerer, si sono aggiunti alla chitarra e alla batteria, rispettivamente, Christian Muenzner e Hannes Grossmann dei Necrophagist, e Jeroen Paul Thesseling (Pestilence) al basso fretless.

Cosmogenesis è un lavoro che pur con forti richiami al passato, si inserisce a pieno titolo nel filone delle band che si danno al death metal “globale”, passatemi il termine, ma non trovo altri sostantivi, cioè il death che guarda al lato più violento della scena, accentuando per contro la componente melodica del proprio sound, facendo della perizia tecnica condizione necessaria. Nel 2008 i Decrepit Birth di Diminishing Between Worlds avevano dato un saggio di come si potesse fondere brutal e death tecnico/melodico, nel 2009 gli Obscura cercano di portare il tutto su un livello superiore. In un certo senso potremmo dire che l'operazione è riuscita, in quanto la band ha ampliato ulteriormente il raggio d'azione, abbracciando simbolicamente tutto quello che può essere chiamato death, e non solo, e canalizzando questa corrente in dieci tracce complesse, variegate, cangianti, da cui non si riesce a estrapolarne qualcuna, tanto è elevata la cura con cui la band ci ha lavorato sopra. Nella musica però bisogna far conto anche con i gusti personali (per quanto oggettivi si possa essere), con le emozioni, con la sensibilità degli ascoltatori, e in questo senso, Cosmogenesis suona alle mie orecchie fin troppo costruito, freddo, riducendo al lumicino le parti più trascinanti, fondamentali a mio avviso nel donare calore e respiro alle fittissime trame. Un disco troppo spezzettato in parti ottime che non riescono ad arrivare a una sintesi, puntando eccessivamente sulla voglia di stupire e di “avanzare”, risultando alla lunga stucchevole. Una bellissima opera d'arte, che può piacere o meno.

Pur rimanendo il più possibile nell'ambito dell'oggettività, il giudizio passa inevitabilmente nella sfera soggettiva, e a mio avviso, Cosmogenesis non è quel capolavoro cantato in ogni angolo del web. Sarà che mi sto pian piano rincoglionendo, sarà che i nostri fanno leva principalmente su influenze death che non mi sono mai andate a genio, sarà che non c'è nulla che non sia stato gia sentito, sarà che i Necrophagist (i nuovi “padri” di questo tipo di death) hanno dimostrato di saper fare molto meglio, ma pur riconoscendo il valore del disco, non riesco a uniformarmi al giudizio comune.



01.Anticosmic Overload    

02.Choir of Spirits    

03.Universe Momentum    

04.Incarnated    

05.Orbital Elements    

06.Desolate Spheres    

07.Infinite Rotation    

08.Noosphere    

09.Cosmogenesis    

10.Centric Flow

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