Crawler
Knight Of The Word

2011, SG Records
Heavy Metal

Recensione di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 04/01/12

I Crawler sono una relativa giovane realtà del panorama metal italiano. Originari del cremonese, i cinque musicisti decidono di ripercorrere a ritroso i passi che la storia del metal ci ha piano piano insegnato, retrocedendo fino agli ormai inevitabili ed onnipresenti rocciosi e magici anni Ottanta. D’altronde non possiamo far finta di niente, dall’enorme calderone metal che ribolliva in quella decade sono state forgiate le migliori e importanti band del settore, non voglio davvero fare un elenco di codeste formazioni, sono note a tutti ed assodate da tempo. E' proprio da quegli anni e da quelle band che i Crawler traggono a mani piene la loro ispirazione musicale, concentrando tutti i loro sforzi iniziati anni prima con la pubblicazione di due EP nel loro debut album intitolato “Knight Of The Word”.

Volendo fare i puntigliosi e i precisini, l’operazione nostalgia effettuata dai lombardi è tutto somamto pericolosa. Se da un lato la voglia di riscoprire e tornare a quegli anni è tanta e molti metalhead più o meno repentinamente desiderano e continuano a farlo, dall’altra abbiamo le esigenze di un mercato che è in fermente e continua evoluzione e che tende a schiacciare ed abbandonare impietosamente per strada band e progetti che tendono a fossilizzarsi eccessivamente su determinate caratteristiche. I Crawler per fortuna riescono ad acchiappare il treno e a non farsi schiacciare sotto le ruote metalliche grazie a canzoni orecchiabili e melodicamente interessanti come l’opener omonima e la finale “Knight Of the World” (prodotta in collaborazione con Beau Hill ed ispirata al romanzo di Terry Brooks “Il Cavaliere Del Verbo”). Certo, non sono solo queste due le tracce da salvare, buoni esempi di granitico heavy metal ottantiano sono ravvisabili in “Danger! (On Elm Street)” o nella rapida “Master Of The Night”, maggiormente caratterizzate dalla voce del singer Cesari che, con l’aiuto di una produzione volutamente vintage, riesce a donare quel retrogusto anni ’80 che i Nostri andavano cercando.

Una buona prova quella dei Crawler, che certamente sapranno migliorarsi ancora di più con il prossimo platter e che con la loro ventata di puro ossigeno old school doneranno momenti indimenticabili a coloro che ancora restano aggrappati ferocemente a quegli anni e a quelle sonorità.




01. Crawler
02. Speed
03. Danger! (On Elm Street)
04. Burst
05. Angels In Paradise
06. Cagliostro
07. Masters Of The Night
08. Sick Song
09. Undeads
10. The King Will Come
11. Knight Of The Word

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