AAVV
Generazioni - Un Omaggio Al Santo Niente

2011, Mag Music
Alternative Rock

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 28/12/11

Il Santo Niente di Umberto Palazzo è una di quelle band uscite dalla mala bolgia che era Bologna nei primi ‘90s, quando, insieme ai Massimo Volume di Emidio Clementi, il capoluogo emiliano era letteralmente infestato di alfieri dell’alternative rock di protesta (sociale, politica, esistenziale: poco importa) estremamente acido e corrosivo, una vera e propria Scena con la “S” maiuscola, con tutti i suoi comportamenti musicali perfettamente codificati.

Oggi, per celebrare una formazione che per molti è già un simbolo, Mag Music ha deciso di fare un omaggio molto diverso e fuori dagli schemi al Santo Niente, una band che è sempre stata anch’essa la prima a ragionare fuori dagli schemi. “Generazioni”, difatti, è un tributo che poggia su una geniale intuizione: affidare i brani di maggior successo del Santo Niente a giovani promesse del panorama indie ed alternative italiano, nomi (molti dei quali passati anche su queste pagine e –guarda tu la sorte – tra le orecchie e le mani del sottoscritto) che non lesinano in personalità, e che hanno saputo tutte trasformare le canzoni originali confezionando una nuova, interessante veste cucita su misura.

“Generazioni” non è un disco che si può valutare in termini di quanto sia meglio riuscita una cover rispetto ad un’altra, piuttosto rimanendo positivamente colpiti dal fatto che ogni singolo nome che ha aderito al progetto sia riuscito – lavorando su una base musicale già di spessore – ad emergere, ed è per questo che è piuttosto sterile citare ed estrapolare brani dalla ricca tracklist: da Simona Gretchen a Devocka, ogni band è riuscita ad omaggiare la creatura di Umberto Palazzo degnamente, proprio decidendo di non ripercorrere pedissequamente le orme dell’artista abruzzese, ma lavorando su un sentiero parallelo ed alternativo che ha fatto prendere ai brani una diversa e stimolante direzione.

I difetti del lavoro, fondamentalmente, si focalizzano in una confezione assai scarna, un contorno che riesce ad esaltare poco le alte caratteristiche artistiche dell’opera, ed in una produzione altalenante ma che – ciononostante – conferisce deciso fascino al tutto. Ciò detto, il lavoro di Mag Music è stato decisamente buono, e merita sicuramente tutto il vostro interesse. Anche per sentire (nel senso più letterale del termine) un’altra volta ancora canzoni già conosciute.



01. Simona Gretchen & La Mela E Newton – Junkie
02. Giorgio Canali & Rossofuoco – Luna Viola
03. Ilenia Volpe – Fiction
04. Tying Tiffay – E’ Aria
05. Lilies On Mars – Il posto Delle Cose Da Non Trovare
06. Zippo – Cuore Di Puttana
07. Luminal – Prima Della Caduta
08. Veracrash – Generazioni
09. Marco Campitelli (The Marigold) – Quando?
10. Spiral69 – Elvira
11. Nevica Su Quattropuntozero – Elettricità
12. Motel 20099 – Angelo Nero
13. Kitsch & Micol Martinez – Divora
14. C. F. F. E Il Nomade Venerabile – Santuario
15. Katrina Saviors – L’Attesa
16. Devocka – Maelstrom

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