Gotthard
Homegrown - Alive in Lugano

2011, Nuclear Blast
Hard Rock

L'ultimo grande concerto di Lugano a un anno dalla scomparsa di Steve Lee...

Recensione di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 05/10/11

Caro Steve, grazie la fantastica e indimenticabile serata di Lugano, siamo certi che gli angeli ora hanno uno dei migliori frontmen del mondo! Resterai per sempre nei nostri cuori. Firmato: the Gotthard family.


Oggi, 5 ottobre 2011, una storia si chiude e un’altra sta per essere raccontata, oggi è il giorno della fine dell’era Steve Lee, e domani racconteremo dell’inizio di una nuova era per i Gotthard: la famiglia è unita e pronta per ricominciare dopo una tragedia che, in ambienti meno saldi, avrebbe fatto saltare in aria tutto a partire dalle fondamenta. Ad un anno esatto dalla prematura scomparsa di uno dei migliori cantanti che la storia dell’hard rock possa oggi accreditare, gli amici e colleghi Leo Leoni, Mark Lynn, Hena Habegger e Freddy Schrerer cancellano i pensieri negativi e tornano a parlarne con serenità, tributandogli un disco che non avrebbe mai dovuto vedere la luce, un live album che, dopo i tragici accadimenti, ha il compito di ricordare Steve nel miglior momento della sua carriera ma anche quello di incidere un obbligato “the end”. Impossibile da immaginare dodici mesi fa e ancora maledettamente duro da accettare.


WHO WANTS TO LIVE FOREVER
E’ la voce che resterà per sempre, un timbro caldo, potente, espressivo. Rimarrà anche il ricordo dell’uomo e non solo quello del cantante, perché Steve Lee era la persona nonché l’artista più disponibile che un fan o un giornalista potesse sperare di incrociare almeno una volta nella vita. Una vita che si è spenta ma un’anima che brilla come una stella nel firmamento, ad indicare ai suoi compagni che la via giusta è quella che hanno scelto di seguire: i Gotthard non possono e non devono spegnersi come la vita di Steve, devono andare avanti perché loro sono l’anima. L’ultimo saluto di Steve è un live album eccezionale, e chi vi scrive era a due metri dal palco nella bolgia di Lugano, 17 luglio 2010 (guarda il servizio fotografico esclusivo), circondati dalle storiche pareti di Piazza Della Riforma. Quella fu una giornata all’insegna del rock, Swiss Harley Days, riproposta molto fedelmente nel disco che state per ascoltare "Homegrown – Alive In Lugano". Già un anno fa avevamo voluto tessere le lodi di un concerto portentoso, guidato con disinvoltura da Steve ma reso di livello superiore da Leo Leoni, autore in quella occasione di una prestazione fuori dal comune, seguito a ruota dai suoi compagni. Ventimila fan hanno gremito quella piazza e sul disco le loro voci sono molto di più di una semplice coloritura: sono con Steve, con Leo, sono l’essenza della produzione.


ALIVE IN LUGANO
L’album è composto da sedici tracce più un inedito da studio, “The Train”, la cui pubblicazione era prevista per il secondo capitolo di Defrosted, di cui ora non sappiamo se ci sarà una futura release. Leggere il relativo testo, inerente la metafora del treno della vita, è qualcosa che può fare davvero male: come un presagio di quanto stava per accadere al povero Steve, che si lascerà trasportare per l’ultima volta sulle candide note della chitarra acustica di Leo Leoni. Commovente. La setlist del concerto è incentrata sullo studio album più recente, “Need To Believe”, dal quale conteremo diversi estratti. Ci sono tanti momenti significativi che rendono questo prodotto unico e imprescindibile per i fan: il duello innescato da Steve tra pubblico femminile e maschile sulle note di “Hush”, le cornamuse dei “Lucerne Caledonians” nelle fasi conclusive di “Unconditional Faith”, il duello all’ultimo assolo tra Leo e Freddy nel mezzo di “I Don’t Mind”, lo struggente medley acustico con “Sweet Little Rock n’ Roller”, “Angel” e “One Life One Soul”, il momento magico e oggi triste di “Heaven” nella quale Steve ringrazia il paradiso, l’ennesimo magnifico duello chitarra & voce tra Leo e Steve prima dell’esplosione di rock di “Sister Moon” e il finale di “Anytime Anywhere” dove lo stesso singer fa una promessa che non potrà mai mantenere: un ritorno in quella piazza dove è nata la stella che oggi, come detto, brilla nel cielo.


AND THEN… GOODBYE
La confezione in elegante digipack contiene anche un secondo supporto, un dvd contenente quattro brani del Millenium Show che i ragazzi, sempre nella Piazza della Riforma di Lugano, hanno tenuto la notte di San Silvestro per celebrare l’avvento del nuovo millennio. Altro documento da avere, consumare e conservare. Chiude in bellezza una lunga intervista ai membri del gruppo nel ricordo del loro amico scomparso.


La vita di Steve Lee è stata un sogno, e come un sogno si è dissolta anzitempo. “Homegrown – Alive In Lugano” è il testamento di un uomo che ha vissuto soltanto per onorare la sua passione; voi ringraziatelo acquistandone una copia: conserverete la sua voce nel cuore, e lui dall’alto vi regalerà un sorriso. Ciao Steve.





CD

01. Intro
02. Unspoken Words
03. Gone Too Far
04. Top Of The World
05. Need To Believe
06. Hush
07. Unconditional Faith
08. Acoustic Medley 2010
09. Shangri La
10. I Don't Mind
11. Heaven
12.The Oscar Goes To
13. Lift U Up
14. Leo vs. Steve [Guitar-/Vocal-Solo]
15. Sister Moon
16. Anytime Anywhere
17. The Train


DVD

01. Let It Rain (Millenium Show Lugano Dec. 1999)
02. Acoustic Medley 1999 (Millenium Show Lugano Dec. 1999)
03. One Life, One Soul (Millenium Show Lugano Dec. 1999)
04. Hey Jimi (Millenium Show Lugano Dec. 1999)
05. One Year (Interviews / EPK)

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Don't Listen And Drive!"

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Kofi"

Speciale
Pistoia Blues Festival 2019: tutti i dettagli della 40esima edizione

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Quetzal"

LiveReport
Low - Double Negative Tour 2019 - Roma 08/04/19

Recensione
Periphery - Periphery IV: Hail Stan