Giorgio Canali & Rossofuoco
Rojo

2011, La Tempesta Dischi
Rock

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 02/09/11

Ritorna dopo due anni dallo scorso “Nostra Signora Della Dinamite” la voce anarchica, autenticamente energica ed incazzata di Giorgio Canali, a donare splendide parole cariche di senso di rivoluzione alla musica creata dai Rossofuoco.

Per chi già conosce Canali, il senso di sorpresa nel leggere quanto segue sarà prossimo allo zero, visto che il cantautore Ferrarese applica il concetto del rosso in modo decisamente puro ed estremo: il rosso della rivoluzione politica, della chiamata alla sollevazione popolare di fronte ad una classe politica fancazzista, che non tiene conto di nessun interesse del popolo ma, di contro, ha come unico obiettivo la preservazione della casta, ma anche il rosso dell’amore, del romanticismo, di tenere ballate su cui esprimere, senza alcuna faciloneria ma con sincera nudità, il potere di un sentimento così forte e potente, da avere molti punti in comune con la forza della rivoluzione.

Ecco, quindi, che “Rojo” si dimostra un perfetto album in bilico, alternando momenti di lucida incazzatura (l’incipit passivo-aggressivo di “Regola #1”, l’armonica a bocca di “Ci Sarò”, il riffing quadrato e festaiolo – a contrastare il tema di lotta politica di fondo – di “Risoluzione Strategica #6”) a ballad malinconiche dal dolce sapore quasi folk (“La Solita Tempesta”, “Controvento). Il tutto circondato da quel puro rock all’italiana autenticamente genuino che è lì a ricordarti, ad ogni secondo, quanto si sono imbolsite le voci storiche del rock italiano (Ligabue e Vasco Rossi in primis), un senso di “riscatto” che, d’altronde, calza alla perfezione su Canali che – ricordiamolo – è stata la voce dei CCP fedeli alla Linea e del Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I. per gli amici). Da segnalare, inoltre, il fatto che il Nostro predilige usare, nelle canzoni a sfondo prettamente sociale e politico, anche versi in francese e spagnolo, lingue che appartengono a nazioni che, nella loro storia, sono state protagoniste di autentiche rivoluzioni popolari che hanno avuto il potere di cambiare il mondo.

Ripeto: non è un inciso sorprendente questo ma, anzi, si allinea perfettamente all’operato fatto da Canali negli ultimi 13 anni; tuttavia, allo stesso modo l’energia rimane ancora palpabile nell’ugola e nelle parole del nostro cantautore, ridestando nell’ascoltatore autentiche e sentite riflessioni. D’altronde, come ho accennato, è sempre l’amore (per la patria o per le persone) a muovere l’uomo, e l’amore è rosso proprio come questo disco.



01. Regola #1
02. Ci Sarò
03. La Solita Tempesta
04. Carmagnola #3
05. Controvento
06. Morire Di Noja
07. Treno Di Mezzanotte
08. Sai Dove
09. Un Crepuscolo Qualunque
10. Risoluzione Strategica #6
11. Orfani Dei Cieli

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Black Ink"

Intervista
Opeth: Fredrik Åkesson

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Il Primo Uomo Sulla Luna"

LiveReport
Nightwish - Decades World Tour - Assago (MI) 04/12/18

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming de "Il Vento"

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Nowhere Latitude"