Jorn
Live In Black

2011, Frontiers Records
Hard Rock

Il vocalist norvegese torna con un doppio live album che ripercorre la sua carriera
Recensione di Eleonora Muzzi - Pubblicata in data: 30/08/11

Da qualche anno a questa parte, il nome di Jorn Lande è una garanzia per gli amanti dell'hard rock melodico. Forte di una capacità vocale non indifferente, il norvegese, da un paio di decenni a questa parte, dà fiato ai polmoni e canta in progetti talmente numerosi da sfiorare i limiti delle capacità umane, tant'è che la lista dei suoi lavori è lunghissima ed in perenne aggiornamento. L'ultimo in questione è questo nuovo live album, registrato lo scorso anno al Sweden Rock Festival ed intitolato “Live In Black”. A distanza di quattro anni dal precedente “Live In America”, il norvegese torna con il monicker solista in questo caldo mese di agosto, con un doppio album dal vivo, carico e ben fatto. Nove traccie nel primo disco, otto nel secondo: questa è la suddivisione che è stata operata, privilegiando la band nella seconda metà, in cui troviamo ben tre assoli, due di chitarra e uno di batteria. La setlist privilegia l'ultimo uscito “Spirit Black”, ma non manca di rendere felici gli estimatori dell'intera carriera di Lande. Non è un best of live, non c'è solo l'ultima fatica, ma è un disco ben bilaciato: apre “Road of The Cross” e chiude “War Of The World.”.

Gli aspetti prettamente artistici del doppio live non si discutono, Lande è ormai uno degli alfieri dell'hard rock melodico; raramente regala prove vocali mediocri, anzi, il Nostro è chiaramente in forma al momento delle registrazioni, è espressivo e trasmette molta carica all'ascoltatore, cosa rara per un live album (solitamente, per quanto questo possa essere bello, non potrà mai essere messo alla pari con l'esperienza reale di un concerto). Stesso discorso per la band: precisa e impeccabile, segno di tanti anni di affiatamento, non sbaglia un colpo. I tre assoli, per quanto ravvicinati, col rischio di sembrare banali riempitivi, sono invece accattivanti e piacevoli, anche quello di batteria.

Tuttavia il live non è esente da problemi. Purtroppo un mixaggio non propriamente a regola d'arte inficia parecchio l'ascolto. La chitarra a volte prende il sopravvento e sovrasta tutti i suoni; la voce risalta troppo e accade quindi che basso e batteria ne risentano, al punto che il primo risulta quasi impercettibile, mentre la seconda subisce sbalzi di volume tra una traccia e l'altra non è mai chiaramente distinguibile dallo sfondo in cui è stata relegata. C'è da sperare che questo sia un mixaggio preliminare per press release, ma se questa fosse la versione definitiva, ahimè, il lato tecnico della release non brillerebbe tanto quanto il lato artistico.

Tirando le somme, “Live in Black” è un live solido e godibile che purtroppo soffre molto sotto il profilo tecnico. Un po' più di cura in più sul fronte del mix avrebbe giovato moltissimo a questa release, che riesce a dimostrare il proprio valore nonostante i problemi tecnici. Per i fan di Lande, ma non solo.



CD 1

01. Road Of The Cross
02. Shadow People
03. Below
04. We Brought The Angels Down
05. Stormcrow
06. Spirit Black
07. The Inner Road
08. Mand Of The Dark
09. Black Song

CD 2

01. Guitar Solo 1
02. Tungur Knivur
03. Guitar Solo 2
04. Rock'n'Roll Angel
05. Drum Solo
06. Soul Of The Wind
07. Are You Ready
08. War Of The World

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