Nili Brosh
Through The Looking Glass

2010, Autoproduzione
Hard Rock

Recensione di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 16/12/10

Nili Brosh è una giovane chitarrista veramente promettente, uscita da non troppo tempo dalla Berklee College Of Music (proprio quella scuola dove hanno studiato alcuni dei membri dei Dream Theater, però senza mai terminare il loro corso di studi). Se già è notevole che ci sia una chitarrista donna talentuosa e degna di nota, è ancora più impressionante il fatto che la giovane Nili (22 anni) insegni nella prestigiosa scuola da qualche anno. La Nostra vanta un curriculum di tutto rispetto, che vi invito ad andare a visionare sul suo sito ufficiale, per evitare di essere eccessivamente tediante. Passiamo al dunque, ovvero al suo disco di debutto, intitolato "Through The Looking Glass" che si propone come un'esplorazione del mondo della musica, eseguito con il suo strumento d'elezione.


Questo lavoro è uno squisito mix tra dolcezza femminile, che riesce a spaziare tra martellate hard rock e frangenti più delicati, come il brano "Hat Tricks", adatto ad un lounge bar od ad un locale in riva alla spiaggia, brioso e vivace, con delle graffiate di chitarra decisamente tipiche della musica più mediterranea. "Lost In Suburbia" sembra un affresco di una città in due momenti diversi del giorno: la prima parte risulta molto energica, quasi come se la città fosse nel pieno della sua attività, per poi sfociare dolcemente verso l'oscurità, verso tinte malinconiche e camminate solitarie e notturne. "Wafer" è uno dei brani che preferisco in assoluto, travolgente e bello carico, con quel ritmo un po' da boogie-woogie forsennato ed irresistibile. La title-track "Through The Looking Glass" è molto fresca e godibile e mi ha ricordato proprio il tema del viaggiare e dell'esplorazione. Ma non c'è tempo da perdere e la vivacità della brava chitarrista si scatena nuovamente con "Never Be Enough", dove la Nostra sfoggia velocità e precisione, in un brano duro e puro. Non c'è solo dolcezza ed eccessiva delicatezza in quest'album, per essere una chitarrista donna devi farti rispettare e far vedere quello che sai fare. Uno degli aspetti degni di nota di questo full-length, e che viene proprio esaltato nella traccia citata, è la batteria, che mi è piaciuta per qualità e varietà. Da non perdere l'assolo di batteria della conclusiva "Typsy Gypsy", una traccia che non manca proprio di grinta e chiude più che degnamente questo bell'album.


Appassionati di virtuosi e di chitarristi come Steve Vai, Yngwie Malmsteen ed affini, date una possibilità a questo debutto di una gentil donzella come Nili Brosh. Vedrete che non ve ne pentirete e ne rimarrete soddisfatti, poiché questo è seriamente un lavoro fatto con passione e qualità, con un buon equilibrio tra melodia ed aggressività. Quest'artista è stata sicuramente una bella scoperta ed una bella sorpresa in quest'ultima parte del 2010. Noi donne sappiamo come essere toste!





01. The House Of Tomorrow
02. Lost In Suburbia
03. Hat Tricks
04. High Strung
05. Through The Looking Glass
06. Placebo
07. Wafer
08. Never Be Enough
09. Typsy Gypsy

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