Requiem
Infiltrate...Obliterate...Dominate

2009, Massacre Records
Death Metal

Recensione di Riccardo Calanca - Pubblicata in data: 08/05/10

Quella dei Requiem è la classica strada intrapresa da centinaia e migliaia di band in tutto il mondo, eppure, per qualche strana ragione, in un disco come "Infiltrate...Obliterate...Dominate" c’è qualcosa che fa la differenza e che pone gli svizzeri un gradino sopra tutte quelle centiniaia di migliaia di band che rimangono sospese nel limbo dell’underground. Solo il punto di partenza è in comune, ovvero la passione verso la musica estrema, l’attitudine, l’aver ascoltato per anni e anni tra i banchi di scuola dischi come "Covenant", "Necroticism" ed "Effigy Of The Forgotten", giusto per citarne qualcuno... I Requiem sono uno di quei tanti gruppi che partendo da una realtà sconosciuta e piena di difficoltà riescono a farsi strada, piano piano, con un unica grande chiave di volta: la perseveranza.

Il death metal proposto dal combo capitanato dal bassista/cantante Ralf Winzer è assurdamente old school, con una produzione talmente classica che farebbe impallidire l’intero staff dei Morrisound studio, a partire dai suoni per arrivare all’artwork, tutto è incredibilmente come nei primi anni ’90! C’è sostanza in questo loro quarto disco, partorito dopo soli due anni dal precedente "Premier Killing League", ancora una volta sotto la supervisione della tedesca Massacre Records. I brani colpiscono per la loro vena aggressiva, diretta, senza fronzoli, con ritmiche killer esasperate da un palmuting pesantissimo e arrangiamenti di batteria che sanno variare e dare dinamica, mai ridondanti, sempre millimetrici, anche se uno dei maggiori punti di forza del disco è sicuramente la performance vocale del leader Winzer,artefice di un growl possente, viscerale, devastante, per chi ama questa tecnica una vera e propria libidine!

Ascoltando questo disco si percepisce una strana verità. Quello che per molte band è un freno, un fattore limitante, un qualcosa di ridondante e vuoto, noioso, per qualche misteriosa ragione per i Requiem diventa un vero e proprio motore a sei cilindri, il cuore della loro stessa intesa musicale. Quando si ascoltano brani come “Final Conflict” o “Infiltrate to Obliterate”, si scatena dentro una profonda soddisfazione, sintomo del fatto che la band ha fatto centro! Alla fine del disco rimane solo la voglia di riascoltarlo, ovviamente se e solo se chi legge è affamato di death old school; non ci sono atmosfere, non ci sono arrangiamenti particolari, qui c’è solo ed esclusivamente un ruvido, avido e putrido death metal! “Infiltrate...Obliterate...Dominate” è un disco che convince al 100%, forse il migliore mai suonato dei Requiem. E’ un lavoro che spezza tutte le contaminazioni del genere per tornare alle origini, alla purezza primordiale. Spazza via tutto quello che incontra con dieci tracce di puro death metal e si guadagna una clamorosa promozione. Personalmente non vedo l’ora di godermeli dal vivo!



01.Marked By The Signs Of Chaos

02.Killing Cell

03.Final Conflict

04.Infiltrate To Obliterate

05.Obliterate To Dominate

06.The Die Is Cast

07.Perish In Open Fire

08.Hate Driven Heretic Deceit

09.A Haunting Warfare

10.The Last Campaign

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