Enforcer
Death By Fire

2013, Nuclear Blast
Hard Rock

Gli anni 80 tornano a ruggire nel terzo sfacciatissimo inciso degli svedesi
Recensione di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 24/01/13

Siete dei nostalgici degli anni 80? Rimpiangete l’hard rock puro e genuino di tre decadi fa? Siete stufi delle sonorità moderne proposte dalle band emergenti? Bene, gli Enforcer sono qui per voi, pronti a soddisfare la vostra sete e fame di hard rock. Nati nel 2004 in una cittadina sperduta della Svezia, gli Enforcer si sono dimostrati subito volitivi e sprezzanti di qualsiasi opinione andasse loro contro. Pubblicano nel tardo 2008 il debut album “Into The Night”, che colpisce a sorpresa addetti del settore e fan, lasciando perdere tutti gli orpelli musicali moderni, batterie triggerate, overproduzioni e quant’altro in favore di una produzione più “casereccia”, genuina e vera. L’album è un successo e il tour che lo seguirà sarà il trampolino di lancio alla pubblicazione del secondo platter, tale “Diamond”, che prosegue sulla strada intrapresa con “Into The Fire”. Ormai sulla cresta dell’onda, gli Enforcer giungono al 2013 dove, tra un concerto ed un festival, danno alla luce il terzo sigillo, il qui presente “Death By Fire”.

L’ultima fatica del combo svedese non si discosta di una virgola dai precedenti lavori, con una durata complessiva inferiore ai quaranta minti (il leader Olof, ci ha tenuto a precisare in sede di intervista che è una scelta ben precisa e ponderata in modo tale che il disco possa essere inciso sui vinili) sprigiona energia e grinta da tutti i pori. Hard rock vecchio stampo e modernità riescono ad intrecciarsi ed amalgamarsi perfettamente e, una volta superato l’impatto iniziale di una produzione che ricorda, volutamente o meno, il sound degli Eighties, il disco cattura magicamente l’ascoltatore. Non ci sono brani riempitivi, il disco scorre fulmineamente nel lettore, una hit dietro l’altra, dall’opener “Death Rides This Night”, passando per “Mesmerized by Fire” e la splendida “Take Me Out Of This Nightmare”, fino alla conclusiva “Satan”. Chitarre sferzanti e taglienti, batteria compressore e ugola di chiara ispirazione hard rock dei “bei tempi andati” ci accompagnano brano dopo brano in quello che per chi scrive è stata una vera folgorazione sulla via per Damasco.

Energici e talvolta sfacciati (“Noi siamo la più moderna band del mondo”), gli Enforcer ci consegnano nelle mani un album che difficilmente non sarà apprezzato. Un concentrato di brio, energia e creatività che premia gli svedesi e li pone sempre più in alto nella classifica delle band interessanti ma che, con le dovute proporzioni, possiamo quasi a colpo sicuro inserire tra le band di successo.




01. Bells Of Hades
02. Death Rides This Night
03. Run For Your Life
04. Mesmerized By Fire
05. Take Me Out Of This Nightmare
06. Crystal Suite
07. Sacrificed
08. Silent Hour/The Conjugation
09. Satan

Recensione
Korn - The Nothing

Intervista
Rise Twain: Jeremy David Beck, Brett William Kull

LiveReport
Alice Cooper - Ol'Black Eyes Is Back Tour 2019 - Torino 10/09/19

LiveReport
Duff McKagan - Tour 2019 - Milano 08/09/19

Recensione
Iggy Pop - Free

Intervista
Sonata Arctica: Tony Kakko