Mike Patton
Mondo Cane

2010, Ipecac
Pop

Recensione di Marco Mazza - Pubblicata in data: 16/10/12

Leggi Mike Patton, e fin qui tutto ok, un altro disco di una enorme discografia. Leggi il titolo: "Mondo Cane". Un titolo in italiano, e già  qui la cosa incuriosisce almeno ma tutto sommato trattandosi di Patton tutto è possibile. Ma quando si scopre che questo "Mondo Cane" è in realtà  una raccolta di cover italiane degli anni '60 la sorpresa è grande.


Lo stupore dovrebbe però essere solo iniziale, in primis perché chi conosce Mike Patton sa che per lui fare un buon disco non basta, deve avere qualcosa di particolare, originale e spesso, anche se invero non in questo caso, una grande dose di sperimentazione. In secondo luogo questo "Mondo Cane" è in realtà il risultato di un progetto partito 3 anni prima della sua pubblicazione, quando Patton ebbe una "fase italiana", che lo portò, assieme al trombettista Roy Paci, a tenere una serie di concerti con cover di canzoni italiane degli anni '60 e '70, con tanto di vera orchestra, quella di Arturo Toscanini. Già ai tempi venne annunciata l'uscita di un disco contente parte di quelle canzoni registrate dal vivo durante il tour, ma non se ne era più saputo nulla. Alla fine però il lavoro promesso è arrivato: “Mondo Cane”.

Tutte le traccie sono prese da quegli anni in cui la musica leggera italiana era esportata anche all'estero e conosciuta non solo in Italia. Mike Patton riesce a ridare nuova luce e freschezza a canzoni che molti non hanno probabilmente mai nemmeno sentito, il tutto condito una buona dose di ironia. Quest'ultimo aspetto non deve però ingannare e far pensare che il disco sia una sorta di "presa in giro" della musica italiana di qualche decennio fa. Tutt'altro. Patton ha come chiaro obiettivo quello far conoscere la canzone italiana, lui stesso è infatti da sempre legato al nostro paese, musicalmente e non, e non ha mai nascosto una sua passione per la nostra musica dei tempi passati. La prova di questo può essere il suo italiano: praticamente perfetto.

Si parte con "Il Cielo In Una Stanza" di Mina e Gino Paoli dove si fa subito evidente la vena divertente che Patton vuole infondere, ogni strumento è enfatizzato e l'ascolto generale molto più ricco di sfumature dell'originale. La seguente "Che Notte!" è un'esplosione di ironia e allegria in cui emerge la stupenda tromba di Roi Paci. Si passa poi a "Ore D'amore" di Frank Sinatra e Fred Bongusto, l'unica traccia non italiana, anche se qui viene proposta la versione rivista da Franco Migliacci. Proseguendo si incontrano pezzi come "Deep Down" di Ennio Morricone, colonna sonora del film "Diabolik"; sempre del compositore romano è anche "Quello Che Conta", presa dal film "La Cuccagna". Si procede con "L'Urlo Negro" dei poco conosciuti Blackman, interpretata magistralmente da un Patton rabbioso e minaccioso che va in netto contrasto con la seguente struggente e napoletanissima, "Scalinatella" di Massimo Ranieri. Si passa poi alla parte conclusiva con "L'uomo Che Non Sapeva Amare" di Nico Fidenco, che ha fatto da sfondo all'omonimo film, e poi "20 Km al Giorno" di Nicola Arigliano, "Ti Offro da Bere" di Gianni Morandi del '65 e la traccia conclusiva, "Senza fine", di Gino Paoli.

Le canzoni presentate nel disco sono in realtà solo una parte di quanto fatto nelle esibizioni live di qualche anno fa, esibizioni nelle quali si può certamente apprezzare meglio in lavoro svolto, anche nel ricostrure l'atmosfera del tempo. In un certo senso quanto realizzato può ricordare, anche se certamente diverso negli obiettivi e nello stile, quanto fatto con i Fantomas in "The Director's Cut". Ridare cioè nuova vita ed energia a brani che il tempo ha impolverato. "Mondo Cane" non è certo un capolavoro e nemmeno spicca per particolare originalità, soprattutto in una discografia come quella del musicita statunitense. Potrà però regalarci qualche ora di buona canzone italiana che, strano a dirsi, ma tutto sommato nemmeno troppo, non arriva da un italiano.





01. Il Cielo In Una Stanza (Mina cover)

02. Che Notte! (Fred Buscaglione cover)

03. Ore D'amore (Fred Bongusto cover)

04. Deep Down (Ennio Morricone cover)

05. Quello Che Conta (Ennio Morricone cover)

06. Urlo Negro (The Blackmen cover)

07. Scalinatella (Roberto Murolo cover)

08. L'uomo Che Non Sapeva Amare (Nico Fidenco cover)

09. 20 Km Al Giorno (Nicola Arigliano cover)

10. Ti Offro Da Bere (Gianni Morandi cover)

11. Senza Fine (Gino Paoli cover)

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