Elvenking
ERA

2012, AFM Records
Power Metal

Passa il tempo, la magia resta. Bentornati Elvenking.
Recensione di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 24/09/12

Passa il tempo, la magia resta. Dopo quello che molti hanno ritenuto un passo falso, "Red Silent Tides", gli Elvenking tornano nel giro dei grandi con l’album perfetto, un disco che raccoglie l’essenza primaria della band, quella che li ha portati alle vette di un genere che, nonostante gli anni sul groppone, non mostra segni di cedimento. A volte nella musica manca coraggio, non agli Elvenking, perché il loro percorso è costellato di piccoli e grandi cambiamenti, anche di stile, che li hanno trasformati nel tempo: il processo di maturazione oggi è finalmente compiuto.

"ERA" è un titolo che ad un primo impatto può confondere, perchè sebbene si possa e si debba parlare dell’inizio di una nuova era discografica per questi ragazzi, si deve necessariamente chiarire un punto: l’album non è altro che un grande ritorno al passato e, come ampliamente discusso nella nostra videointervista, è da considerare a tutti gli effetti l’unico vero successore di "The Winter Wake" (2006), il miglior disco pubblicato sino ad oggi dai Nostri. Proprio così, tutto riporta a quel melodioso carillon che ha reso inconfondibile la musica degli Elvenking, respirerete un’atmosfera e una magia che già conoscete se avete compiuto con loro l’intero tragitto, prenderete a pieni polmoni una boccata d’ossigeno se invece incrociate per la prima volta sul vostro cammino il gruppo friulano.

Lasciando da parte lodi e consensi per una produzione all’altezza di formazioni ben più blasonate, ciò che convince sin dal primo ascolto sono la già menzionata maturità stilistica nonché l’impeccabile gusto per le linee melodiche e per gli arrangiamenti, il tutto raccolto e rifinito in un composto omogeneo, credibile. Da qui, brani che appaiono tutti come potenziali singoli, uno via l’altro, con Damnagoras solito grande interprete canoro di testi a dir poco poetici e Aydan ancora una volta eccellente nel ruolo di compositore oltre a quello di chitarrista. E come in una fiaba dark, siate pronti a perdervi negli anfratti nascosti di posti magici, rievocati da ancestrali melodie sotto l’egida guida del violino di Lethien e delle dolci chitarre acustiche di Aydan. Il richiamo della natura è sempre parte integrante di un disco degli Elvenking.

Il contrasto, netto, è definito da una componente metal assai pronunciata, non mancano i riffoni imponenti e le sferzate elettriche che tagliano in due la componente acustica ma, come detto, il risultato è qualcosa di piacevolmente credibile, che si propone come manifesto del folk metal tricolore. Non resta che fare i complimenti agli Elvenking per la ritrovata ispirazione: i brani di “Era” si aggiungono a quella meravigliosa cascata di composizioni che da anni risuonano nei nostri lettori, motivo in più per presenziare nell’imminente tour in condivisione coi Secret Sphere, dove potremo apprezzare i nuovi e fiammanti pezzi anche dal vivo.



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