Krampus
Survival Of The Fittest

2012, Noise Art Records
Folk Metal

Recensione di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 01/09/12

“La sopravvivenza del più forte” e di chi si sa adattare meglio ai cambiamenti. Charles Darwin è inserito implicitamente nel titolo del debut album dei friulani Krampus, un disco, che ve lo dico subito, è stato una vera sorpresa. Fattisi le ossa a suon di demo e concerti in eventi più o meno famosi (citiamo per importanza le presenze al Fosch Fest), i giovanotti riversano tutta la loro energia ed inventiva in quello che possiamo definire uno dei più interessanti prodotti in ambito metal e folk nazionale.

Il gruppo, composto di otto persone, sforna un album che contiene undici brani (più una bonus track) per lo più ritmati e veloci, cadenzati e molto melodici così come si confà al genere. La loro proposta però non è puramente e squisitamente folk metal, anzi, dagli inizi di acqua sotto ai ponti ne è passata e il loro genere è mutato con loro. Da una radice prettamente di settore (sono direttamente accostabili agli Eluveitie, sia per alcuni passaggi, strumenti e timbrica vocale scream/growl) si è arrivati a una contaminazione pesante di modern metal ravvisabile nella gran parte dei brani presenti. Motivetti folkloristici di violino, flauto, cornamusa e tastiera sono intrecciati a passaggi di puro metal moderno e suoni sintetizzati che rendono il tutto molto singolare ma al tempo stesso intrigante. I Krampus, che altro non sta a significare se non il demone dell’inverno che accompagna San Nicola per punire i bambini, si distinguono anche per notevoli parti di cantato pulito che si alternano alle canoniche parti urlate e che probabilmente non vi diranno nulla ad un primo ascolto, ma che sapranno piano piano abbracciarvi e farvi partecipi della canzone. L’album è ottimamente prodotto ed arrangiato, i suoni sono cristallini e potenti, quasi non sembra che siano in otto a suonare. La ritmica, mai banale e scontata, sorprende per inventiva ed originalità; certo non reinventa un genere, ma sa distinguersi dalla massa e riesce addirittura a dire qualcosa che probabilmente non era ancora stato detto.

Potente, veloce e con tutti gli attributi del caso, “Survival Of The Fittest” convince pienamente. Un album che consiglierei a qualsiasi amante della musica folk (anche se come detto in precedenza il folk è una componente quasi secondaria della musica) e che saprà sicuramente dimostrarsi un valido prodotto. Il fatto poi di essere una band interamente italiana non fa altro che renderci orgogliosi, e di sicuro, tornando alla frase iniziale, posso dire in tutta tranquillità che la loro sopravvivenza è assicurata. Continuate così ragazzi!




01. Arise (The Day Of Reckoning)
02. Beast Within
03. Unspoken
04. Rebirth
05. Aftermath
06. The Bride
07. Redemption
08. The Dance Of Lies
09. Kronos' Heritage
10. Shadows Of Our Time
11. Tears Of Stone
12. The Season Of Revenge (Bonus Track)

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