Whitesnake
Made In Britain/The World Record

2013, Frontiers Records
Hard Rock

Recensione di Federico Mainardi - Pubblicata in data: 05/07/13

Sugli scaffali tornano gli Whitesnake con un secondo live album, “Made In Britain/The World Record”, che esce a brevissima distanza dal precedente “Made In Japan”: la sorpresa è solo relativa, visto che sfornare due live consecutivi sembra una pratica acquisita dai gruppi metal di fama mondiale, a rimarcare il proprio status maggioritario: Iron Maiden e Manowar sono forse i due più eclatanti artefici di tale politica commerciale. La scelta di far seguire un doppio album ad un altro rimanda, in effetti, più alle trovate eccessive dei secondi che non alle lucidissime ponderazioni dei primi; certo è che nel 2011 gli Whitesnake si sono cimentati in un tour mondiale di dimensioni ragguardevoli (96 date in oltre 35 stati) in cui ogni singola performance è stata registrata, per cui il materiale per una seconda testimonianza live non mancava sicuramente.

Scorrendo la tracklist, e confrontandola con quella di “Made In Japan”, arriva un’altra sorpresa: i primi sei brani sono i medesimi, e seguono addirittura lo stesso ordine! Si tratta però di altre registrazioni, divergenti da quelle del precedente disco: si può ipotizzare, al riguardo, che la band abbia proposto in ogni show la stessa manciata di tracce in sequenza. Allo stesso modo il blocco “Fool For Your Loving”, “Here I Go Again” e “Still Of The Night” si ripete, ma la presente versione della meravigliosa “Still Of The Night” risulta, se possibile, ancor più sentita, elegante e coinvolgente. Anche la registrazione ed il mastering sono superiori; come sempre la selezione della tracce (qui 25, contro le 20 di “Made In Japan”) attinge da vecchio e nuovo materiale. All’ascolto si respira l’atmosfera di energia, entusiasmo e passione che gli Whitesnake ed il loro affezionatissimo pubblico hanno saputo scambiarsi e far crescere durante le serate del Forevermore World Tour: ne emerge l’istantanea di una band che, nonostante l’età non proprio tenera, sta vivendo uno degli apici della propria forma.

Insomma, un disco ottimo ma tanto, troppo simile al precedente: l’operazione è palesemente commerciale. Dovendo consigliare l’acquisto di uno dei due mi trovo a indicare, col senno di poi, questo secondo “Made In Britain/The World Record” per i suoi suoni più massicci e rotondi, così come per il maggior numero di pezzi (qui figura, ad esempio, la fenomenale “Bad Boys” che in “Made In Japan” mancava). Il voto rispecchia l'alta qualità del prodotto, ma lascio a voi ogni considerazione in merito alla sua legittimità e necessità.



CD1

01. Best Years
02. Give Me All Your Love Tonight
03. Love Ain’t No Stranger
04. Is This Love
05. Steal Your Heart Away
06. Forevermore
07. Love Will Set You Free
08. My Evil Ways
09. Fare Thee Well
10. Ain’t No Love In The Heart Of The City
11. Fool For Your Loving
12. Here I Go Again
13. Still Of The Night.

CD2

01. Bad Boys
02. Slide It In
03. Lay Down Your Love
04. Pistols At Dawn
05. Snake Dance
06. Can You Hear The Wind Blow
07. Fare Thee Well
08. One Of These Days
09. The Badger
10. Deeper The Love
11. Soldier Of Fortune
12. Burn/Stormbringer

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