Thunder
Live at Donington 1990 & 1992

2013, Warner
Hard Rock

Recensione di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 25/10/13

Basta un unico "Thunder!" per scaldare all'inverosimile folle di metallari ed appassionati. Lo sa bene Brian Johnson, che con i suoi AcϟDC ha quasi monopolizzato il termine grazie alla hit Thunderstruck, che saetta nei cieli del mainstream dal 1990. Un anno prima, però, fu Danny Bowes ad illuminare la scena Hard Rock con un disco, Backstreet Symphony, che rappresenta uno dei tanti pilastri del genere, l'album più rappresentativo dei suoi Thunder.

 

In principio erano i Terraplane. Anzi, nel principio più antico - si parla della seconda metà degli anni '70 - erano i Nuthin' Fancy. Nel corso dei decenni la sostanza dei Thunder non è mutata, rimanendo saldamente ancorata sia alla personalità del proprio frontman, sia alla principale prerogativa della band: il live. L'anno chiave è proprio il 1989: "Backstreet Symphony", di cui sono disponibili ben cinque versioni tra deluxe e remastered, sfonda grazie alla traccia omonima e al singolo "She's So Fine".

 

Alla pubblicazione dell'album seguirono vari tour: tra le varie tappe estive, una località a cui i Thunder si affezionarono particolarmente - e dove furono seguitamente richiestissimi - rimane Donington (ora sede del Download Festival), nello Leicestershire. La cittadina, dall'importante risonanza storico-artistica - in loco sono situate le rovine del Castello, ex proprietà trecentesca di Thomas Chaucer, fratello del padre della letteratura inglese Geoffrey - accolse per diversi anni il Monsters Of Rock Festival.

 

Le partecipazioni alle edizioni del 1990 e del 1992 rivivono ora in "Live at Donington", ennesima produzione live del supergruppo: il cofanetto racchiude due CD con le registrazione delle due rispettive esibizioni, più il DVD con le scene più intense del live del '90. L'album va ad aggiungersi al già variegato elenco di dischi dal vivo dei Thunder. La particolarità, e quindi il motivo principale che attirerà i collezionisti più accaniti, sta nella presenza della video-list di tre tracce precedentemente non performate, quali "Dirty Love", "Fired Up" e "Until My Dying Day". Interessante e divertente è notare, specie durante l'ascolto del secondo CD, come la folla, memore dell'ottima esibizione del '90, partecipi attivamente alla realizzazione di alcuni brani. La compagine dei Thunder individua in quel periodo gli anni d'oro della propria carriera, ma la sensazione che le riedizioni live di altri concerti non terminino con quest'ultima pubblicazione.





CD1- Monsters Of Rock Festival 1990

01. She's So Fine
02. Backstreet Symphony
03. Until My Dying Day
04. Higher Ground
05. Don't Wait For Me
06. Fired Up
07. Dirty Love

 

CD2 - Monsters Of Rock Festival 1992

01. Backstreet Symphony
02. Everybody Wants Her
03. Higher Ground
04. Low Life In High Places
05. Does It Feel Like Love?
06. Flawed To Perfection
07. Love Walked In
08. She's So Fine
09. Dirty Love

 

DVD - Monsters Of Rock Festival 1990

01. She's So Fine
02. Backstreet Symphony
03. Until My Dying Day
04. Higher Ground
05. Don't Wait For Me
06. Fired Up
07. Dirty Love

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