Roger Waters
The Pros And Cons Of Hitch Hiking

1984, Columbia Records
Rock

Roger Waters lascia i Pink Floyd e sforna un concept dal fascino inedito. E alla chitarra c'è un certo Eric Clapton...
Recensione di Luca Ciuti - Pubblicata in data: 16/02/15

Sono le 4,30 del mattino, un uomo e una donna stanno dormendo nello stesso letto; l’uomo si sveglia in preda agli incubi e sveglia la moglie raccontandole il sogno…si vede guidare in qualche posto in Europa mentre raccoglie due autostoppiste, una di esse le piace e le propone di fermarsi…mentre si appartano per fare l’amore il sogno si fa incubo: si vede circondato da arabi che lo minacciano, viene preso dal rimorso mentre pensa a sua moglie e quasi si sveglia...si trova ancora con la ragazza in un hotel in Germania e sta ancora facendo l’amore con lei, per un attimo afferra sua moglie e la sveglia ancora. Ricomincia a sognare e incontra di nuovo la ragazza, che stavolta gli propone di partire con lei per una nuova vita nelle campagne americane ma tutto va male e puntualmente accade una delle paure più ricorrenti per l’uomo: lei lo lascia per un altro ed essendosi nel frattempo sposati, porta con sé i figli. All’improvviso lui si ritrova solo e finisce per fare l’autostoppista…

Più che un semplice disco, “The Prons And Cons Of Hitch Hiking” è un autentico psicodramma in musica nato sulla scia della gloriosa produzione firmata Pink Floyd. Anzi, la storia narra che durante le sessions di “The Wall”, Roger Waters si presentò al resto del gruppo con le demo pronte di ben due opere: una era appunto “The Wall”, l’altra era “The Prons And Cons Of Hitch Hiking”. Dopo un lungo disquisire, la band decide di lavorare sul primo titolo, consegnandolo alla storia come è noto. Waters riterrà “The Prons” troppo valido per lasciarlo nel dimenticatoio e non esiterà a recuperarlo una volta abbandonati i Pink Floyd. Col passare del tempo il controllo sul gruppo da parte di Waters era diventato ormai totale fino a raggiungere il punto di rottura definitivo con “The Final Cut”, che poteva essere considerato a tutti gli effetti come un suo disco solista. Con una band ormai ridotta a un cumulo di macerie, Waters può concentrarsi su se stesso ancora di più che in passato, forte di un incontenibile carisma che ha caratterizzato il repertorio di una band fra le più importanti di sempre. Appena abbandonati i Floyd, Waters deve fare i conti con gli amici assenti e senza perdersi d’animo arruola il tastierista Andy Bown degli Status Quo e l’onnipresente direttore d’orchestra Michael Kamen; resta però il problema del chitarrista, rimpiazzare uno come David Gilmour dopo averlo avuto a fianco per oltre un ventennio sarebbe un’impresa ardua per chiunque, ma il bassista britannico ne inventa una delle sue e ingaggia in pianta stabile nientemeno che Eric Clapton. Le ballate blues opprimenti e malinconiche, i rumori d'ambiente, gli inserti di sax e cori, le improvvise esplosioni di elettricità tanto care a Waters, sono i tratti distintivi di uno stile e di un disco che calzano a pennello per Mr. Slowhand e i suoi fulminei inserti chitarristici. Se “The Wall” e “The Final Cut”, al pari dei precedenti dischi dei Pink Floyd, affrontavano tematiche universali e trasversali, “The Prons And Cons Of The Hitch Hiking” possiede quella dose di egocentrismo che ti aspetteresti da uno come Roger Waters, basato su una struttura narrativa del tutto atipica in cui il tempo della storia coincide esattamente con quello del racconto.

L'ironia della titletrack rende il disco meno opprimente dei suoi predecessori e per quanto non sia minimamente paragonabile a “The Wall” (neppure a “Amused To Death”, forse lo zenith del Waters solista, concepito assieme a un altro dio della sei corde che di nome fa Jeff Beck), il disco si lascia ascoltare che è una bellezza. Giusto l’ennesima storia raccontata da uno dei più grandi autori del Novecento, Mr. George Roger Waters.




01. 4.30 A.M. (Apparently They Were Travelling Abroad)
02. 4.33 A.M. (Running Shoes)
03. 4.37 A.M. (Arabs With Knives and West German Skies)
04. 4.39 A.M. (For the First Time Today, Pt. 2)
05. 4.41 A.M. (Sexual Revolution)
06. 4.47 A.M. (The Remains of Our Love)
07. 4.50 A.M. (Go Fishing)
08. 4.56 A.M. (For the First Time Today, Pt. 1)
09. 4.58 A.M. (Dunroamin, Duncarin, Dunlivin)
10. 5.01 A.M. (The Pros and Cons of Hitch Hiking, Pt. 10)
11. 5.06 A.M. (Every Stranger's Eyes)
12. 5.11 A.M. (The Moment of Clarity)

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